La procura di New York fa causa a Valve per “promuovere il gioco d’azzardo” con le loot box
Secondo quanto riportato in una notizia pubblicata da PCGamesN, Valve, la società madre della piattaforma Steam, è stata citata in giudizio dall’Avvocato Generale di New York, Letitia James. L’accusa, formalizzata davanti alla Corte Suprema dello Stato di New York, è di promuovere illegalmente il gioco d’azzardo attraverso videogiochi popolari tra bambini e adolescenti, ricavandone miliardi di dollari.
Al centro della denuncia ci sono le cosiddette “loot box”, casse virtuali presenti in titoli Valve come Counter-Strike 2, Dota 2 e Team Fortress 2. Queste casse, spesso ottenute come ricompense settimanali, contengono oggetti cosmetici generati in modo casuale e richiedono l’acquisto di una chiave singola (circa 2,30€) per essere aperte. L’Alto Ministero Pubblico sostiene che Valve abbia tratto profitto consapevolmente da un meccanismo che attira, in particolare, i giovani utenti.
Come funzionano le “case” e il mercato degli oggetti
Il sistema è particolarmente radicato in Counter-Strike 2, il gioco più giocato su Steam. Le chiavi moderne vengono vendute direttamente nel negozio del gioco, mentre quelle più vecchie o le casse chiuse vengono scambiate sul marketplace della comunità Steam, dove possono raggiungere prezzi molto più alti. Una volta aperta, qualsiasi oggetto ottenuto può essere rivenduto sul mercato dopo una settimana, con Valve che trattiene il 15% della transizione in commissioni.

Il valore di questi oggetti virtuali può essere esorbitante. L’articolo cita una skin rarissima, la ‘StatTrak Factory New AK-47 Blue Gem pattern 661’, venduta nel giugno 2024 per oltre un milione di dollari. Attualmente gli oggetti più costosi sul mercato CS2 superano i 2.000 dollari (circa 1.850€). Nella causa, Letitia James afferma che queste dinamiche “sono assuefacenti, dannose e illegali”.
Gli altri pericoli segnalati dalla Procura
L’ufficio dell’Avvocato Generale porta l’attenzione anche su altri rischi correlati. Viene sottolineata la possibilità di collegare gli account Valve a marketplace di terze parti per convertire gli oggetti in denaro contante, una pratica che ha reso gli account Steam un bersaglio per i furti. Si sostiene che Valve abbia ricevuto “centinaia di migliaia di richieste di assistenza” da utenti derubati o truffati.
Inoltre, l’articolo citato nella causa contiene anche un’affermazione secondaria: la procura critica Valve per la promozione di giochi che “glorificano la violenza e le armi”, contribuendo all’epidemia di violenza armata, sebbene questo punto non faccia parte delle accuse legali formali. Il fulvero rimane l’impatto sulle fasce più giovani: secondo la James, la ricerca mostra che i bambini esposti al gioco d’azzardo hanno una probabilità quattro volte maggiore di sviluppare una dipendenza in età adulta.
Le richieste della causa e il contesto legale più ampio
La causa chiede alla corte di:
- Fermare in modo permanente la promozione di funzionalità di gioco d’azzardo nei giochi Valve.
- Obbligare la società a restituire tutti i profitti illeciti ottenuti.
- Imporre multe per la violazione delle leggi dello Stato di New York.
Questa non è l’unica battaglia legale per Valve. Come riportato nell’articolo, un tribunale del Regno Unito ha stabilito a gennaio che una causa collettiva da oltre 770 milioni di euro (897 milioni di dollari), che contesta le sue politiche di prezzo e di condivisione dei ricavi, può procedere. La redazione ha contattato Valve per un commento sulla causa di New York e aggiornerà la notizia in caso di risposta.



