The Hundred Line: un RPG che sfida le narrazioni lineari con scelte radicali
PCGamesN ha dedicato un approfondimento a un titolo che sta catturando l’attenzione degli appassionati di narrativa interattiva. Mentre molti tra i migliori giochi di storia offrono un racconto definito, il medium videoludico può elevarsi coinvolgendo direttamente il giocatore nell’esito degli eventi. The Hundred Line: Last Defense Academy rappresenta un’estremizzazione di questo concetto, con un approccio così ambizioso da avere scosso nel profondo, a detta del recensore, la sua percezione delle possibilità narrative.
Un’ambizione che rischia di essere eccessiva
Il titolo, opera di TooKyo Games, riunisce le menti di Kazutaka Kodaka (celebre per Danganronpa) e Kotaro Uchikoshi (della serie Zero Escape). La partenza sembra quella di un racconto lineare: per cento giorni, il giocatore deve difendere una scuola da aggressori nemici, conoscendo progressivamente i compagni di squadra. Tuttavia, la struttura si ribalta completamente quando, finita la prima run, si offre la possibilità di tornare all’inizio e modificare la timeline attraverso scelte chiave.
Le ramificazioni sono immediate e pesanti. Salvare un personaggio destinato a morire può portare alla perdita di un altro, magari tra i preferiti del giocatore. Non si tratta di un semplice scambio di ruoli, come poteva avvenire in titoli del passato come la trilogia di Mass Effect. Qui, ogni diramazione può generare percorsi di gioco totalmente diversi, con eventi inediti, boss che si fondono in nuove minacce e conclusioni alternative che a volte troncano la storia in anticipo.
Un ventaglio di realtà parallele
La vera forza del gioco, secondo l’articolo, risiede nella varietà e nella coerenza dei percorsi alternativi. In una linea narrativa, il giocatore può essere catturato dal comandante nemico, una figura generalmente silenziosa, e ritrovarsi impegnato in lunghi dibattiti filosofici uno contro uno. In un’altra, un alleato riluttante può diventare il più fervente sostenitore.

Si possono nutrire in segreto creature aliene, reclutare prigionieri nemici per scoprire retroscena, o persino finire in una deriva battle royale in stile “gioco di uccisione” dove tutti si voltano contro tutti. Ogni percorso costruisce sul lavoro di caratterizzazione tipico dei suoi creatori: il comportamento dei compagni evolve in modo naturale a seconda degli eventi vissuti in quella specifica timeline, alternando momenti di rivelazione epica a semplici siparietti comici.
Il rischio e il successo di un progetto coraggioso
L’articolo sottolinea come The Hundred Line sia un’operazione rischiosa. La stessa TooKyo Games non era sicura di riuscire a recuperare i costi di sviluppo. Fortunatamente, il titolo sta ottenendo il successo che merita, al punto che Kazutaka Kodaka, in un’intervista con ‘Weeby Newz’, ha espresso il desiderio di espandere il gioco in “200, 300 o persino 400 linee”, immaginando un progetto che possa durare fino a dieci anni.
Il gioco è disponibile su Steam al prezzo di circa 55 euro. È presente anche una demo che permette di testare i combattimenti a turni e conoscere i personaggi, anche se, avverte la recensione, non si arriva a sperimentare la svolta narrativa che dà vita al vero cuore dell’esperienza. Non è un titolo per tutti, a causa del suo approccio monumentale alla narrazione ramificata, ma per l’autore dell’articolo ha cambiato per sempre il modo di concepire le scelte e i multiversi nei videogiochi.

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