È la memoria il vero asso nella manica dell’era dell’IA
Mentre i prezzi della RAM sono al centro delle preoccupazioni dei giocatori, una nuova analisi indica che i veri vincitori finanziari del boom dell’intelligenza artificiale potrebbero non essere i produttori di GPU, come Nvidia, ma i giganti dei chip di memoria. Secondo le previsioni della società di consulenza tecnologica Trendforce, citate in un articolo di PCGamesN, il settore delle memorie si prepara a un’annata da record.
L’impennata nella domanda di componenti per sistemi di IA dovrebbe portare i principali produttori di memorie – come Micron e Samsung, per citarne alcuni – a fatturare un totale combinato di circa 551 miliardi di dollari (circa 514 miliardi di euro) nei prossimi dodici mesi. Una cifra che sovrasta i circa 169 miliardi di euro (181,1 miliardi di dollari) di ricavi annuali di Nvidia e segna un incremento del 134% rispetto agli anni precedenti.
Questa previsione riguarda specificamente le aziende che producono i chip di memoria utilizzati nelle RAM per PC, nelle GPU e in altri dispositivi, e non i marchi che assemblano i moduli finali. Si parla quindi dei fornitori di base, non di brand come Corsair.
Il confronto con le altre tecnologie e il potere di determinare i prezzi
Il balzo previsto per il settore memoria è particolarmente significativo se paragonato alla crescita di altri comparti high-tech. Trendforce stima per le fonderie generaliste di chip, come TSMC e GlobalFoundries, un incremento dei ricavi “solo” del 25%, attestandosi comunque sulla robusta cifra di circa 205 miliardi di euro (218,7 miliardi di dollari).

Il grafico mostra l’andamento storico degli ultimi dieci anni, evidenziando come l’impennata prevista per il 2025-2026 non abbia precedenti per entità. L’analisi sottolinea inoltre che la scarsità di offerta dovrebbe protrarsi, concedendo ai fornitori di memoria un “fortissimo potere di determinazione dei prezzi”. In termini pratici, significa che queste aziende potranno mantenere margini elevati, con una diretta influenza sui costi a valle.
Le conseguenze per il mercato consumer
Cosa implica tutto questo per gli appassionati che cercano di assemblare un PC da gaming o aggiornare il proprio sistema? In sostanza, conferma una realtà già osservata negli ultimi mesi: i prezzi di RAM, GPU e dispositivi correlati sono destinati a rimanere sotto pressione. Le previsioni non indicano necessariamente ulteriori rialzi selvaggi, ma dimostrano che l’intero settore è in una fase di redditività estrema, alimentata dalla quadruplicazione del valore di alcuni componenti chiave.
La speranza per i consumatori risiede nelle recenti dichiarazioni di alcuni addetti ai lavori, come il capo delle pubbliche relazioni del produttore di schede video Sapphire, il quale ha previsto una possibile stabilizzazione della situazione nel giro dei prossimi sei mesi. Nel frattempo, l’attenzione rimane puntata sulle dinamiche di un mercato dove i costruttori di memoria detengono, al momento, le carte vincenti.



