Games Workshop had a Warhammer FTL clone pulled from Steam over some overly Space Marine-esque shoulderpads

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Void War sospeso da Steam dopo la denuncia di Games Workshop: colpa di un dettaglio sulle spalline?

Tempo di lettura: 2 minuti

Videogioco indie rimosso da Steam per sospetta violazione copyright su degli spallacci

Un report di Rock Paper Shotgun ha messo in luce una controversia legale che ha coinvolto il piccolo studio Tundra Interactive e il colosso Games Workshop, l’editore di Warhammer. La questione ha portato alla rimozione temporanea di «Void War», un gioco strategico spaziale spesso paragonato a FTL con un’estetica che ricorda Warhammer 40.000.

Il nodo degli spallacci “troppo simili”

Secondo quanto comunicato dagli sviluppatori, il reclamo ufficiale di Games Workshop si è concentrato su un elemento specifico dell’aspetto visivo: i dettagli di alcune armature. In particolare, gli investigatori dell’azienda britannica avrebbero segnalato nei propri documenti degli “spallacci sovradimensionati e convessi con bordo metallico” presenti in uno dei trailer di «Void War». Come riportato nell’articolo, Tundra Interactive ha ribadito che tutta l’arte nel trailer è opera originale dei suoi artisti. Nondimeno, per evitare di rimanere impantanati in un processo legale, lo studio ha preferito rimuovere il filmato incriminato, come spiegato in una dichiarazione a IGN.

La vicenda ha avuto un inizio curioso: la prima notifica DMCA, che aveva portato alla rimozione temporanea del gioco da Steam, era stata inizialmente guardata con sospetto. Essa era stata infatti emessa da un soggetto di nome Mal Reynolds, lo stesso del personaggio interpretato da Nathan Fillion nella serie tv Firefly, sollevando dubbi su un possibile abuso del sistema. Tuttavia, dopo un contatto diretto, Tundra Interactive ha confermato l’autenticità del reclamo da parte di Games Workshop, chiarendo così anche l’identità, per quanto curiosamente coincidente, del legale.

Il delicato equilibrio tra ispirazione e proprietà intellettuale

La storia di «Void War» solleva ancora una volta questioni complesse nel panorama dello sviluppo indie. Da un lato viene denunciata la disparità di potere tra grandi corporation con squadre legali imponenti e piccoli sviluppatori indipendenti, costretti a ritirarsi anche di fronte a dispute potenzialmente discutibili pur di portare avanti il proprio progetto. Dall’altro, come sottolinea la ricostruzione, è innegabile che il gioco in questione presenti una forte e dichiarata derivazione da titoli e universi preesistenti, pur nella sua offerta di intrattenimento valida.

Dopo la rimozione del trailer contestato, gli sviluppatori hanno riportato il gioco sulla piattaforma Steam. La loro priorità, come dichiarato, è ora quella di concentrarsi sul completamento del gioco, incluso il supporto per i caratteri multilingua necessario per le traduzioni. Un nuovo trailer modificato potrebbe essere ricaricato in futuro, ma per il momento il team ha scelto di andare avanti con lo sviluppo per consegnare il prodotto ai propri giocatori.

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