Le condizioni di gioco rotanti in Arc Raiders rimarranno, conferma il CEO di Embark Studios
Un articolo pubblicato da Rock Paper Shotgun riporta le dichiarazioni del CEO di Embark Studios, Patrick Söderlund, riguardo alle caratteristiche dinamiche del loro sparatutto live-service Arc Raiders, in particolare il controverso sistema di rotazione degli eventi e delle condizioni delle mappe.
Söderlund ha ribadito che il sistema di rotazione è una parte intenzionale e fondamentale del design del gioco, una scelta che difficilmente verrà modificata.
Progetto intenzionale e “tensione” di gioco
Secondo quanto emerso da un’intervista più ampia concessa a IGN, Söderlund ha spiegato i motivi alla base di questa scelta. La rotazione serve a più scopi: genera tensione, aggiunge un elemento di divertimento e aiuta a guidare i giocatori attraverso le diverse mappe disponibili. Il team di sviluppo ritiene che non rendere tutto disponibile in ogni momento sia parte integrante dell’esperienza che vogliono offrire con Arc Raiders.
“Ovviamente, crediamo che faccia parte di come il gioco dovrebbe essere giocato, che non tutto sia disponibile in ogni momento”, ha affermato il CEO. “Crediamo che crei tensione. È un elemento di divertimento. È un modo per spostare le persone da una mappa all’altra, cosa che riteniamo importante”.
Una strategia flessibile ma immutabile nel principio
L’articolo riporta che Söderlund ha chiarito come l’intenzione dello studio non sia avere tutti gli eventi delle mappe costantemente disponibili, specificando che “molto probabilmente questo non cambierà”. Ha ammesso una certa flessibilità nella gestione: a volte gli eventi potranno durare più a lungo, altre volte potranno essere attivi due o tre in parallelo, ma il principio della rotazione rimarrà saldo.
Il CEO ha anche anticipato che il team prevede di aggiungere nuove condizioni per le mappe in futuro. Alcune di quelle esistenti potrebbero essere temporaneamente rimosse, per poi magari fare ritorno in una forma modificata, “con un taglio diverso”.
Il dilemma del live-service e il FOMO
Questa filosofia di design, tuttavia, non sarà accomodante per tutti i giocatori. Come sottolineato nella fonte, esistono orari di gioco vincolati dagli impegni personali, e la natura sempre mutevole dei giochi live-service come Arc Raiders rappresenta un’arma a doppio taglio. Se da un lato garantisce novità, dall’altro rischia di alimentare una spiacevole “paura di perdersi qualcosa” (FOMO), che può non tradursi sempre in un’esperienza di gioco pienamente positiva. La scelta di Embark Studios sembra quindi ben ponderata, ma consapevole di non poter accontentare ogni tipo di giocatore.


