I risultati finanziari di Microsoft: il comparto gaming in forte calo, ma PC e Windows tengono
Un’analisi dei risultati trimestrali di Microsoft, riportati inizialmente da PCGamesN, rivela un quadro contrastante per il colosso tecnologico. Mentre i segmenti cloud e l’azienda nel suo complesso continuano a crescere a ritmi sostenuti, la divisione Xbox e più in generale il gaming stanno attraversando un periodo di forte contrazione.
Il crollo del settore gaming
I numeri parlano chiaro: nel trimestre appena concluso, Microsoft ha registrato un calo del 32% nei ricavi legati all’hardware Xbox, a cui si aggiunge una diminuzione del 5% per i contenuti e servizi della console. Nel complesso, il settore gaming ha visto i ricavi contrarsi del 9%. Questo declino ha contribuito a un calo del 3% dell’intera divisione “More Personal Computing” dell’azienda, nonostante le performance positive di altri settori al suo interno.
Come sottolinea la redazione, non si tratta di un fenomeno isolato: i ricavi del marchio Xbox sono in diminuzione da tre esercizi finanziari consecutivi. Per trovare l’ultima volta in cui la divisione ha registrato una crescita, bisogna tornare indietro al primo trimestre del 2023.
Performance contrastanti: cloud in volo, gaming in discesa
Il contesto generale dell’azienda, tuttavia, rimane solido. I ricavi complessivi di Microsoft sono cresciuti del 17%, trainati in particolare dal cloud computing, che ha segnato un robusto +26%. La mancanza di un dettaglio specifico sui ricavi generati dalle iniziative di intelligenza artificiale è stata notata, ma la società ha comunque segnalato una spesa in conto capitale di circa 37,5 miliardi di dollari (circa 35 miliardi di euro), molto probabilmente destinata alla costruzione di data center.
Le possibili cause del declino di Xbox
Diverse sono le ragioni che possono spiegare questo trend negativo per il gaming. L’azienda ha scelto di non lanciare un aggiornamento di metà generazione per le sue console principali e ha recentemente aumentato il prezzo dei propri device, le cui vendite sono in calo da due anni. Anche il lancio, molto atteso, del dispositivo portatile ROG Ally X, che incorpora il servizio Xbox, non sembra aver rappresentato una vera rivoluzione per il gaming portatile del brand, configurandosi più come un aggiornamento di un prodotto esistente.
Un altro fattore critico potrebbe essere l’aumento del prezzo del servizio in abbonamento Xbox Game Pass, che secondo alcune testimonianze ha allontanato molti utenti. Come osservato da un commentatore su The Verge, a un prezzo di 30 dollari al mese, il servizio equivale all’acquisto di un gioco al prezzo pieno ogni due mesi, una spesa considerevole per molti giocatori.
Il lato positivo: Windows 11 supera il miliardo di utenti
Non tutte le notizie sono negative. La divisione Windows OEM e dispositivi ha registrato un incremento dell’1% dei ricavi su base annua. Soprattutto, Windows 11 ha raggiunto il traguardo del miliardo di utenti attivi in questo trimestre, segnando una crescita del 45% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un traguardo raggiunto in tempi più rapidi rispetto al suo predecessore, Windows 10, anche se la decisione di terminare il supporto per il vecchio sistema operativo lo scorso anno ha senza dubbio accelerato la migrazione.
In conclusione, il bilancio trimestrale di Microsoft delinea una realtà a due velocità: da un lato, la potenza trainante del cloud e la resilienza del business legato a Windows; dall’altro, una divisione gaming che fatica a invertire una rotta negativa, tra strategie di prezzo discutibili e un mercato console in contrazione.


