Stress da fan tossici: per il delay di System Shock il director denuncia minacce e segnalazioni all’FBI

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La tormentata gestazione del remake di System Shock: minacce, denunce e persino l’FBI

Secondo quanto rivelato in un’intervista a FRVR e ripreso da Rock Paper Shotgun, il percorso dietro al remake di System Shock è stato irto di ostacoli ben oltre le normali difficoltà di sviluppo. Oltre ai ritardi e ai cambi di motore grafico, lo studio Nightdive ha dovuto fronteggiare una campagna di odio online così intensa da sfociare in minacce legali e persino in segnalazioni alle autorità federali statunitensi.

Le rivelazioni del direttore Stephen Kick

In una conversazione franca, il direttore del gioco Stephen Kick ha descritto il periodo più buio dello sviluppo come un momento di profondo stress personale. Kick ha spiegato di aver preso molto sul personale le feroci critiche della comunità, soprattutto dopo aver costruito con essa un rapporto di fiducia che aveva portato a una campagna Kickstarter di successo nel 2016.

“È stato un periodo davvero difficile della mia vita”, ha raccontato Kick. La pressione non derivava solo da commenti negativi sui social media o sulla pagina del Kickstarter. Il game director ha confessato di essere stato minacciato con azioni legali e di essere stato oggetto di altre forme di persecuzione. “Siamo stati segnalati all’IRS (il fisco americano) e all’FBI. È stato terribile”, ha rivelato. L’ansia era tale da comprometterne il sonno: “Probabilmente per un buon mese e mezzo non ho potuto dormire la notte a causa del peso di tutto ciò che era caduto sull’azienda”.

Un lungo sviluppo culminato nel successo

Il remake di System Shock ha avuto un ciclo di sviluppo particolarmente lungo, iniziato nel 2015 e concluso con l’uscita nel 2023. Nonostante le pressioni esterne e i cambi di rotta interni, il prodotto finale è stato accolto positivamente dalla critica, arrivando a ricevere persino il premiato RPS Bestest Bests award.

L’episodio, oltre a gettare luce sulle intense pressioni che talvolta i sviluppatori subiscono da parte di frange tossiche della comunità, pone una domanda surreale sui limiti della passione per i videogiochi. Come sottolineato nella ricostruzione originale, è difficile immaginare come l’attesa per un titolo, per quanto agognato, possa giustificare un’escalation fino a coinvolgere le forze dell’ordine federali.

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