Anthem could be revived as a trad BioWare singleplayer RPG for $10 million, says former Dragon Age producer

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

L’ex produttore di Anthem rivela il piano per un ritorno come gioco singleplayer

Tempo di lettura: 3 minuti

Le ipotesi di Mark Darrah per una rinascita di Anthem come RPG single-player

Secondo un approfondimento pubblicato da Rock Paper Shotgun, l’ex produttore esecutivo di BioWare Mark Darrah ha delineato una possibile strada per rianimare l’ambizioso gioco multiplayer Anthem, le cui console server sono state ufficialmente spente da EA questa settimana. Darrah propone di trasformare il titolo in un avventura single-player con un budget contenuto di 10 milioni di dollari.

La ricetta per un reboot “tradizionale”

In un video-documentario intitolato “The Truth About What Happened on Anthem”, riportato anche da Eurogamer, Darrah ha spiegato le sue idee per un ritorno di Anthem. La prima fase prevede un avanzamento tecnico: un aggiornamento per le console di nuova generazione, con l’aggiunta delle più recenti funzionalità grafiche e il blocco del framerate a 60 FPS.
“Spenderesti un po’ di ingegneria per renderlo solido”, ha affermato Darrah, “ma non è troppo difficile perché in gran parte si tratta di buttare dentro hardware migliore”.

Il punto cruciale: passare ai server locali

Il secondo passaggio, definito “grande”, sarebbe il trasferimento dell’infrastruttura su server locali ospitati dai giocatori. Darrah ha rivelato che il codice per questa funzionalità esisteva già in un ambiente di sviluppo fino a pochi mesi dal lancio originale del 2019. La mossa eliminerebbe i costi operativi sostenuti dal publisher per mantenere attivi i server centralizzati, aprendo la strada a un modello basato su donazioni, simile a quello che ha permesso la sopravvivenza di City of Heroes dopo la chiusura ufficiale.

Il grande sforzo di design: i compagni AI

La parte più corposa del lavoro e del budget verrebbe impiegata nel “pivot” verso un’esperienza incentrata sulla narrazione per giocatore singolo. L’ex produttore riconosce che Anthem è stato progettato per gruppi di quattro persone, quindi la priorità sarebbe creare compagni controllati dall’intelligenza artificiale.
“Dal momento che questa è BioWare, bisognerebbe andare fino in fondo e renderli veri compagni di viaggio”, ha detto Darrah, suggerendo l’introduzione di tre-cinque nuovi personaggi con dialoghi e trame inedite, affiancando il giocatore nella storia esistente. Questi compagni potrebbero essere legati a stili di combattimento o a tipi specifici di Javelin, le armature volanti del gioco.
“Scrivere quei personaggi non è molto difficile”, ha aggiunto. “Il vero lavoro sta nel far sì che i personaggi ti seguano nel mondo. Bisogna risolvere il problema di come un pilota di Javelin controllato dall’AI possa restarti accanto. Si possono usare vari trucchi e scorciatoie, ma buona parte dello sforzo andrà nel design di questa meccanica”.

Un’operazione commerciale e una visione sul futuro

Nonostante le potenzialità, Darrah dubita che un’operazione del genere possa essere venduta al prezzo pieno di un triplo A (70 dollari) e non si aspetta vendite stratosferiche nell’ordine dei cinque-sette milioni di copie. Inoltre, non ritiene che EA sia interessata, dato che questo approccio è “molto antitetico” a quanto esplorato in passato per sistemare il gioco, come il fallito progetto “Anthem Next”.
La discussione si allarga poi al tema della conservazione dei videogiochi. Darrah ha tracciato un parallelo con altri media “scomparsi” e si è chiesto se le aziende debbano essere obbligate a mantenere i loro giochi giocabili indefinitamente. Pur riconoscendo che un requisito del genere per Anthem nel 2019 sarebbe stato gravoso, immagina forme alternative, come appunto una versione single-player, che potrebbero essere salvaguardate da una legislazione specifica.
Ha infine citato il movimento Stop Killing Games, che mira a introdurre leggi per impedire ai publisher di rendere i giochi inaccessibili. Il tema ha già raggiunto la ribalta politica: alcuni membri del Partito Verde britannico hanno proposto un emendamento per fare propri gli obiettivi del gruppo, e una petizione è stata dibattuta in Parlamento, dove un deputato laburista ha avvertito che “i segnali d’allarme sono qui, in questa industria, e agire ora sarebbe molto meno doloroso che aspettare che questa pratica diventi consolidata”.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti