Un ex co-fondatore rileva GOG per sfidare Steam e difendere il modello “senza DRM”
Secondo un articolo di PCGamesN, la piattaforma di distribuzione digitale GOG, nota per la sua politica di giochi privi di Digital Rights Management (DRM), ha un nuovo proprietario con una missione ben precisa. Michał Kiciński, co-fondatore e ex co-CEO di CD Projekt Red, ha rilevato la piattaforma alla fine del 2025 con l’obiettivo sfidare l’egemonia di Steam e rinnovare l’impegno verso un modello di business che mette al centro la libertà del giocatore.
Per molti utenti, il DRM rappresenta un ostacolo, spesso richiedendo connessioni internet o login aggiuntivi per giocare anche a titoli single-player già acquistati. La posizione di GOG, e del suo nuovo proprietario, è da sempre opposta a questa logica. Kiciński sostiene che il software anti-pirateria non raggiunga il suo scopo, dato che i giochi vengono comunque crackati quasi subito dopo l’uscita, e finisce invece per penalizzare i clienti che hanno acquistato il prodotto legalmente.
Una filosofia radicata e le sue conseguenze
In un’intervista a GamesIndustry.biz, Kiciński ha ricordato come questa filosofia abbia avuto ripercussioni persino sulla sua vecchia azienda, CD Projekt Red. L’editore del gioco fece causa allo studio quando, per migliorare le prestazioni, quest’ultimo rimosse il DRM da The Witcher 2, nonostante il gioco fosse già stato ampiamente piratato.
Questa scelta di principio ha un costo commerciale: la testata riporta che GOG ha perso affari con alcuni publisher a causa del suo rifiuto del DRM, ma ne ha guadagnati con altri che ne riconoscono il valore. L’eredità di questa visione è evidente in titoli del calibro di The Witcher 3, uno dei pochi titoli su Steam a non utilizzare alcun software di protezione.
Il futuro di GOG tra valori e pragmatismo
La direzione futura della piattaforma sarà un raddoppio della sua proposta unica. “Questo è un valore fondamentale di GOG, e non ci sono segni che possa morire in un futuro visibile”, ha affermato Kiciński. Oltre all’aspetto etico, l’approccio “DRM-free” è presentato come pragmatico: garantisce ai giocatori di poter accedere alle proprie librerie indipendentemente dalla piattaforma o dalla connessione internet disponibile, un fattore sempre più rilevante in un’epoca caratterizzata da delisting frequenti e chiusure di server, come nel caso di Anthem.
Una sfida titanica a Steam
La nuova gestione è consapevole della sfida enorme che ha di fronte. Kiciński ammette liberamente che “Steam sta vincendo grazie alla sua facilità d’uso” e che persino il colosso Epic Games ha faticato ad avvicinarsi ai suoi numeri. L’obiettivo non sembra essere un ribaltamento dei mercati, ma piuttosto il rafforzamento di un’alternativa fedele a dei principi. Con numeri di utenti concorrenti che superano la popolazione del Canada, la supremazia di Valve appare solida. Tuttavia, il ritorno di un fondatore con una visione così chiara promette di tenere viva una conversazione cruciale su diritti digitali e proprietà nel mondo del videogame.





