PUBG creator's take on a metaverse is radically different from Roblox or Fortnite: "Everyone's doing it the wrong way"

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Metaverso, Greene sfida Fortnite: “Ecco perché il mio Artemis sarà diverso”

Tempo di lettura: 2 minuti

PlayerUnknown Productions Rivoluziona il Metaverso con ‘Artemis’: Un Approccio Open Source e Decentralizzato

Secondo quanto riportato da PCGamesN, PlayerUnknown Productions (PUP), guidata dal creatore di PUBG, Brendan ‘PlayerUnknown’ Greene, sta sviluppando un progetto metaverse ambizioso chiamato ‘Artemis’, con un approccio radicalmente diverso rispetto ai giganti del settore come Roblox e Fortnite. Invece di creare un ecosistema chiuso e centralizzato, PUP punta a un framework aperto e decentralizzato che sfrutti la potenza di calcolo locale dei dispositivi degli utenti.

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Prologue: Il Primo Passo Verso Artemis

Il gioco di sopravvivenza Prologue rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione di Artemis. La redazione ha avuto l’opportunità di intervistare Greene, esplorando diversi aspetti del gioco, dalle reazioni iniziali alle recensioni su Steam, fino alle future implementazioni durante l’accesso anticipato.

Distanziandosi dal Metaverso “Tradizionale”

L’articolo evidenzia come Greene si distanzi dall’idea corrente di metaverso promossa da aziende come Epic Games. Citando un’interazione su X con il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, il giornalista ha chiesto a Greene se l’evoluzione di Fortnite in una piattaforma metaverse avesse influenzato PlayerUnknown Productions.

Greene ha risposto negativamente, sottolineando come molti stiano inseguendo il sogno di “Ready Player One” nel modo sbagliato, creando modelli server-client che limitano il numero di utenti contemporanei. Invece, PUP mira a ricreare l’internet in 3D, offrendo uno spazio dove milioni, se non miliardi, di persone possono interagire e creare contenuti.

Un Approccio Tecnologico Innovativo

La testata riporta che Greene spiega come Prologue utilizzi un agente di machine learning per generare mappe procedurali, alimentando poi Unreal Engine per costruire il resto del mondo. Con Preface, un’altra demo tecnologica di PUP, l’azienda sta sperimentando modelli di machine learning per creare ambienti su scala terrestre direttamente sulla GPU dell’utente, senza la necessità di server farm esterni. Questo approccio “dal basso verso l’alto” si distingue nettamente dalla strategia “dall’alto verso il basso” adottata da altri player del settore.

Open Source e Agnosticismo Tecnologico

Un punto cardine di Artemis è la sua natura open source. Greene chiarisce che PUP non intende competere con Unreal o Unity, ma creare un framework aperto che supporti esperienze create con diversi motori di gioco. In riferimento all’accordo tra Epic e Unity per l’integrazione di giochi Unity in Fortnite Creative, Greene ribadisce la sua distanza da questo modello di partnership, affermando che il metaverso deve essere una piattaforma aperta dove chiunque possa contribuire in modo agnostico.

 

Un Orizzonte Temporale a Lungo Termine

Nel corso di un’intervista precedente, Greene aveva stimato che Project Artemis sarebbe stato completato in circa un decennio. Nel frattempo, Prologue rimarrà in accesso anticipato per circa un anno, con l’obiettivo di espandere le sue funzionalità di sopravvivenza e perfezionare la tecnologia di generazione di mappe. Il supporto per Prologue continuerà per un paio d’anni dopo il rilascio della versione 1.0, mentre PUP prepara il suo motore di gioco per il “gioco numero due”. Sebbene Epic e Roblox abbiano un vantaggio considerevole nella corsa al metaverso, PlayerUnknown Productions confida nel suo approccio aperto e decentralizzato per superare i concorrenti nel lungo termine.

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