Lae’zel di Baldur’s Gate 3: perché Devora Wilde non vuole più ripeterla

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Devora Wilde: Oltre Lae’zel, alla Ricerca di Nuove Sfide nel Mondo dei Videogiochi

Secondo quanto riportato da PCGamesN, Devora Wilde, l’attrice che ha dato vita al personaggio di Lae’zel in Baldur’s Gate 3, esplora le sue esperienze e ambizioni nel mondo del doppiaggio e del motion capture, rivelando come cerca costantemente di superare il ruolo che l’ha resa celebre.

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L’Impatto di Lae’zel e la Ricerca di Originalità

La voce di Devora Wilde è immediatamente riconoscibile, anche quando interpreta personaggi diversi come Clea Dessendre in Expedition 33. Nonostante ciò, l’attrice sottolinea come ogni personaggio sia unico e distinto da Lae’zel. Alla domanda se le sia mai stato chiesto di replicare la performance di Baldur’s Gate 3, Wilde risponde che, al contrario, i direttori dei casting sembrano intenzionati ad allontanarsi da quel modello.

“Parlo per me stessa,” afferma Wilde. “Faccio audizioni per ogni ruolo. Forse mi è stato offerto un ruolo direttamente una sola volta dopo Baldur’s Gate 3? Ma continuo a fare audizioni. In realtà, per la maggior parte, penso che [i selezionatori] stiano cercando di allontanarsi da Lae’zel, il che penso sia fantastico.”

Archetipi di Forza e Nuove Direzioni

Wilde riconosce di essere spesso scelta per interpretare figure femminili forti e “toste”, cosa che, a suo dire, non le dispiace affatto. Sottolinea poi come ci siano moltissimi modi diversi di interpretare un personaggio simile e come le possibilità siano infinite in termini di voce, recitazione e motion capture.

An image of Lae'zel from Baldur's Gate 3 wearing armor holding a sword as a dragon flies behind her

“Forse [un giorno] interpreterò un personaggio un po’ più timido, diverso, ma al momento [le donne forti] sembrano essere il mio casting, e mi piace molto. Certamente nessuno mi sta chiedendo di replicare Lae’zel, il che è giusto. Voglio fare cose nuove, personaggi nuovi e affrontare nuove sfide come attrice.”

L’Esperienza in Expedition 33 e l’Amore per il Camaleontismo

Clair Obscur: Expedition 33 è stata una di queste sfide, e la sua performance è notevole, nonostante sia entrata a far parte del progetto in una fase successiva. Wilde racconta di come Jennifer English e Aliona Baranova, durante la lavorazione di Baldur’s Gate 3, avessero predetto il successo del gioco. Pur condividendo il loro ottimismo, l’attrice preferiva mantenere un atteggiamento cauto.

“Per il mio personaggio, molte persone non sapevano che fossi io Clea”, continua. “Non volevo rivelare troppo all’inizio del gioco, quindi ho detto ‘Sono nel gioco, vedete se riuscite a trovarmi!’ Alcuni pensavano che fossi Sophie all’inizio, le persone stavano indovinando. Poi si sono resi conto che ero Clea, ed è stato rivelato. Mi piace [il fatto] che le persone non abbiano subito capito che fossi io perché mi piace essere un camaleonte.”

An image of Clea, a brown-haired woman from Clair Obscur Expedition 33 with blue and white paint on her face

Il Sogno di un Ruolo Mitologico

Alla domanda sul personaggio dei suoi sogni, Wilde rivela di essere affascinata dalle creature mitologiche. Sarebbe una sfida interpretare un unicorno o, ancora meglio, un “dragicorn”, una creatura ibrida tra un drago e un unicorno. Wilde scherza sulla potenziale popolarità di una simile invenzione, offrendosi di dare voce, recitare e realizzare il motion capture per un personaggio del genere.

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