Larian publishing lead says Divinity dev is not "the ideal target" for your AI outrage

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Larian nella bufera AI: cosa cambia davvero per i fan di Divinity

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Polemica sull’Intelligenza Artificiale: Larian Studios si Difende dalle Critiche

Dopo l’annuncio di Divinity ai The Game Awards, Larian Studios si è trovata al centro di un acceso dibattito riguardante l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) all’interno dello studio. La controversia è nata a seguito di alcune dichiarazioni del CEO di Larian, Swen Vincke. Secondo quanto riportato da PCGamesN, Vincke ha smentito che lo studio stia “spingendo” sull’IA o che stia sostituendo i concept artist con essa.

La Risposta di Larian alle Accuse

Vincke ha precisato su X: “Non stiamo ‘spingendo’ o sostituendo i concept artist con l’IA. Abbiamo un team di 72 artisti di cui 23 sono concept artist e stiamo assumendo altro personale. L’arte che creano è originale e sono molto orgoglioso del loro lavoro. Mi è stato chiesto esplicitamente del concept art e del nostro utilizzo dell’IA generativa. Ho risposto che la utilizziamo per esplorare delle idee. Non ho detto che la utilizziamo per sviluppare concept art. Gli artisti lo fanno, e sono artisti di livello mondiale”.

Michael ‘Cromwelp’ Douse, direttore delle pubblicazioni di Larian, è intervenuto per difendere l’approccio dello studio, sottolineando come l’IA venga utilizzata come strumento di supporto e non come sostituto del lavoro umano.

L’Utilizzo dell’IA Secondo Larian

Douse ha spiegato che l’IA viene impiegata principalmente per la ricerca di riferimenti visivi, in sostituzione della ricerca manuale su libri o Google. “La parte di IA nello sviluppo del concept [art] qui sta letteralmente sostituendo la ricerca di riferimenti”, ha affermato. “Invece di cercare libri/Google, si genera un esempio. Penso che il malinteso sia che le persone pensino che ‘sviluppare’ significhi ‘dipingere'”.

Douse ha anche aggiunto che l’uso dell’IA è facoltativo per i dipendenti e che non è finalizzato alla sostituzione dei talenti umani. Ha respinto le affermazioni secondo cui l’adozione dell’IA renderebbe infelici i dipendenti di Larian, riconoscendo che, in un “villaggio” di centinaia di sviluppatori, alcuni potrebbero non essere d’accordo. “Tuttavia, se ci fosse un massiccio dissenso o un flusso di lavoro nefasto imposto, tutto andrebbe in pezzi. Non si ottiene un gioco con una valutazione di 97 [Baldur’s Gate 3] senza che tutti siano ampiamente sulla stessa lunghezza d’onda”.

La Posizione di Larian nel Settore

Douse ha riassunto la posizione di Larian, cercando di reindirizzare altrove coloro che sono insoddisfatti dell’uso dell’IA generativa nei videogiochi. “Vogliamo realizzare giochi migliori che non contengano contenuti di IA, mentre gran parte del settore conterrà contenuti di IA. Vogliamo che tutti abbiano ruoli creativi appaganti e mantengano il loro lavoro, in un settore di licenziamenti di massa. In altre parole, non sono del tutto sicuro che siamo l’obiettivo ideale per il livello di disprezzo”.

Il Contesto delle Polemiche sull’IA nel Settore Videoludico

Larian Studios non è la prima azienda del settore videoludico a finire sotto i riflettori per l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale. In precedenza, altre società come Krafton ed Embark Studios hanno suscitato reazioni contrastanti per l’adozione di questa tecnologia. La discussione sull’IA nel settore è ampia e complessa, tra chi ne vede potenzialità per velocizzare i processi creativi e chi teme la sostituzione dei lavoratori umani e la standardizzazione dei contenuti. Il dibattito è aperto.

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