European game unions combine forces to protest against AI, toxic workplaces and layoffs

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Sindacati europei dei videogiochi uniti contro AI, licenziamenti e ambienti tossici

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I Sindacati Europei dei Videogiochi Uniscono le Forze Contro AI, Licenziamenti e Luoghi di Lavoro Tossici

Sei sindacati del settore dei videogiochi dell’Europa occidentale, tra cui l’italiana FIOM-CGIL, hanno siglato un’alleanza storica per condannare l’uso dell’intelligenza artificiale, le condizioni di lavoro tossiche e le crescenti ondate di licenziamenti che stanno colpendo i lavoratori dell’industria. La notizia, originalmente riportata da GamesIndustry.biz, evidenzia una crescente mobilitazione transnazionale nel settore.

I rappresentanti di STJV (Francia), IWGB Game Workers (Regno Unito), CGT (Spagna), FIOM-CGIL (Italia), Ver.di (Germania) e Game Workers Unite Ireland si sono incontrati il mese scorso per discutere le problematiche affrontate dai loro membri e delineare obiettivi collaborativi a breve e lungo termine.

La Posizione Comune dei Sindacati

In una dichiarazione congiunta diffusa in più lingue, il gruppo ha sottolineato le sfide comuni che affliggono i lavoratori del settore a livello globale. “I nostri posti di lavoro sono minacciati, ci viene negata voce nei nostri luoghi di lavoro, e politiche come il ‘rientro in ufficio’ e strumenti come l’IA generativa ci vengono imposti, nonostante degradino le nostre condizioni lavorative”, si legge nella nota.

I sindacati chiedono equità per tutti e carriere stabili, libere da licenziamenti, dall’imposizione della creazione automatizzata di contenuti e da gestioni autoritarie. La dichiarazione congiunta rimarca come, se le aziende multinazionali operano a livello globale e i lavoratori dei videogiochi collaborano transnazionalmente, anche i sindacati debbano organizzarsi oltre i confini nazionali. Hanno inoltre ribadito che “una cosa [è diventata] assolutamente chiara: che insieme, i lavoratori possono trasformare i loro lavori, le loro carriere e le loro vite in meglio.”

La Protesta Contro Take-Two e le Accuse a Rockstar

Un’azione significativa intrapresa dal gruppo è stata l’organizzazione di una protesta presso gli uffici di Parigi di Take-Two, la società madre di Rockstar. Questo è avvenuto dopo il licenziamento di 31 membri dell’IWGB Game Workers. Il sindacato britannico sostiene che questi lavoratori siano stati allontanati a causa delle loro attività sindacali. Take-Two, tuttavia, ha smentito tale accusa, affermando che i licenziamenti fossero dovuti alla condivisione di informazioni confidenziali.

Un’indagine condotta da People Make Games ha suggerito una versione differente, indicando che i dipendenti coinvolti sarebbero stati licenziati per aver discusso, in un server Discord esterno ma privato, le modifiche alle politiche di Slack di Rockstar.

Una Pietra Miliare per l’Industria

Scott Alsworth, responsabile delle pubbliche relazioni di IWGB Game Workers, ha descritto l’evento come “una pietra miliare storica per l’industria dei videogiochi”. Ha aggiunto: “Per la prima volta, vediamo lavoratori del settore organizzarsi oltre confine, coordinare campagne e mostrare solidarietà. Per anni, c’è stato un senso collettivo di isolamento, un clima di paura; molti si sono sentiti impotenti e divisi di fronte a conglomerati apparentemente inarrestabili. Ma ora, stiamo riportando la politica sul posto di lavoro e riapprendendo, nell’avversità, le lotte del passato. C’è davvero forza nell’unità.”

Spring McparlinJones, presidente di IWGB Game Workers, ha fatto eco a queste parole sottolineando che i lavoratori dei videogiochi “sono in difficoltà” in tutta Europa, affrontando gli stessi problemi e gli stessi metodi di sfruttamento. Ha concluso che una crisi internazionale richiede una risposta internazionale, esprimendo orgoglio per la partecipazione dell’IWGB Game Workers a questo “fronte unito” e promettendo un impegno continuo per i diritti dei lavoratori del settore, nel Regno Unito e oltre.

All’inizio dell’anno, la redazione di GamesIndustry.biz aveva intervistato rappresentanti dell’IWGB Game Workers per approfondire le ragioni del crescente dibattito sulla sindacalizzazione, la necessità dei sindacati nell’industria e lo stato attuale del settore.

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