Retro RPG The Edge Of Allegoria does it like Nintendon’t, with rude words and fat blunts

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Il retro RPG The Edge Of Allegoria è l’opposto di Nintendo, con parolacce e grossi spinelli

Tempo di lettura: 2 minuti

“Psst! Ehi ragazzino… Vuoi partire per un’avventura?” chiede la pagina del negozio per The Edge Of Allegoria, un imminente gioco di ruolo retrò in stile Game Boy. Potrebbe sembrare un vecchio gioco Pokémon (e giocarci anche, a parte la parte di collezionare creature), ma questo è per GRANDI. O almeno per adolescenti che scoprono il canto delle sirene dei giochi con parolacce e occasionali (molto) pixelate nudità. La pagina del negozio promette dopotutto “Nudità e contenuti sessuali, linguaggio volgare pervasivo, uso di alcol e droghe”.

L’“Edge” in Edge Of Allegoria sembra molto letterale. A prima vista, è una parodia grezza dei classici giochi di ruolo Game Boy, fino a un mondo diviso in “percorsi” in stile Pokémon e un motore di combattimento molto familiare, ma con più di qualche parolaccia e un uso occasionale di canne come consumabili. La posta in gioco sembra un po’ più alta qui, con mostri inferociti che minacciano di distruggere le città e una sorta di antica forza demoniaca sullo sfondo che crea problemi, ma il personaggio del giocatore, un contadino in salopette di nome Joe, non sembra particolarmente interessato. Vuole solo pescare. E combattere.

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Non si può negare che questo gioco abbia l’aspetto e il suono giusto, almeno. Il gioco potrebbe girare con un rapporto di aspetto widescreen, ma per il resto ha una risoluzione adeguatamente bassa piena di caratteri spessi, sprite semplici (ma ben disegnati) e un autentico impegno per l’arte monocromatica. Anche il combattimento fa una discreta impressione dei primi Pokémon, anche se Joe è un personaggio personalizzabile e equipaggiabile senza compagni bestiali da chiamare per combattere per lui. È nostalgico, fino a quando i personaggi non iniziano a parlare.

La demo contiene alcuni indizi che potrebbe esserci qualcosa di intelligente in corso. O almeno che è più intelligente di quanto appaia a prima vista. Joe non è solo uno sciocco, ma un archetipo di assassino-vagabondo, palesemente disinteressato alla trama quando ci sono cose da uccidere e cose da prendere. Sconfiggere un Re Goblin porta alla distruzione della sua casa, e i tentativi di un dio della foresta di far coinvolgere Joe nella storia lo portano direttamente a un deicidio occasionale. Tutto questo alla fine gli farà cambiare idea? Sono davvero curioso.

È difficile dire a questo punto quanta consapevolezza di sé abbia il gioco e se riesca a compiere l’impresa (certo impegnativa) di raccontare una storia di gioco di ruolo degna di essere seguita pur essendo grezza e irriverente e avendo un protagonista molto caotico neutrale, ma ho le dita incrociate. The Edge of Allegoria verrà lanciato il 4 dicembre, con una demo disponibile ora su Steam. Nel frattempo, coloro che cercano qualcosa di leggermente più maturo ma vicino a Pokémon potrebbero voler dare un’occhiata all’eccellente e nostalgico Cassette Beasts o allo Shin Megami Tensei 5: Vengeance, apocalittico e tagliente.

The Edge of Allegoria cita Pokémon con un blackjack monocromatico, low-fi e prostitute.

Una versione di questo articolo è già apparsa su www.pcgamer.com

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