UK Prime Minister Keir Starmer targets online gaming in under-16 social media ban

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UK, stretta sui minori online: il governo Starmer prepara il divieto per social e chat nei videogiochi

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Il governo britannico punta a restringere l’accesso dei minori ai social e ai giochi online

Il governo del Regno Unito, guidato dal Primo Ministro Keir Starmer, ha ufficializzato un piano d’intervento radicale volto a limitare l’utilizzo dei social media per i ragazzi di età inferiore ai 16 anni. Come riportato dalla testata PCGamesN, l’iniziativa non si limiterà alle piattaforme di social networking più note, ma includerà stringenti restrizioni anche nel settore dell’intrattenimento videoludico.

Oltre i social: la stretta sul gaming

L’annuncio, avvenuto lunedì 15 giugno, mira a limitare drasticamente le interazioni non supervisionate dei minori in rete. Le restrizioni interesseranno app come TikTok, Instagram, Facebook, X, Snapchat e YouTube. Tuttavia, l’aspetto più innovativo della normativa riguarda il comparto videoludico: il governo intende bloccare le funzioni di chat testuale e vocale all’interno di titoli popolari come Fortnite e Roblox, impedendo ai minori di 16 anni di comunicare con sconosciuti.

Durante il suo discorso da Downing Street, il Primo Ministro ha giustificato la misura con un paragone diretto con la vita reale: “Esiste una situazione nel mondo offline in cui lascereste che vostro figlio si accompagni a uno sconosciuto, un adulto di cui non sapete nulla? No, quindi stiamo agendo in questo senso”. La proposta ha trovato il sostegno di Rachel de Souza, Commissario per l’Infanzia per l’Inghilterra, che ha evidenziato come molti ragazzi trascorrano ore intere in sessioni di gioco che espongono giovani utenti a contatti potenzialmente pericolosi con persone adulte in tutto il mondo.

Le sfide dell’implementazione tecnica

La legislazione, definita dall’esecutivo come un’azione “leader a livello mondiale”, introduce anche restrizioni per i diciassettenni, al fine di evitare uno stacco netto tra le età. Parallelamente, verrà limitata la possibilità per i minori di trasmettere in streaming le proprie sessioni di gioco.

Una responsabilità condivisa con gli sviluppatori

Nonostante l’ammissione da parte governativa che tali modifiche saranno “difficili da regolamentare ed eseguire”, il piano prevede l’adozione di sistemi di verifica dell’età estremamente severi, come la scansione facciale o la richiesta di documenti d’identità. L’organismo regolatore Ofcom è stato incaricato di condurre uno studio per identificare le soluzioni tecnologiche più efficaci.

Sebbene lo Stato possa legiferare in materia, l’effettiva attuazione ricadrà interamente sulle spalle degli sviluppatori di software, chiamati ad adeguare i propri prodotti alle nuove norme. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere i minori “più sicuri e felici”. La roadmap del governo prevede l’approvazione dei regolamenti entro la fine del 2026, con l’entrata in vigore della legge fissata per l’inizio del 2027. Per gli sviluppatori che non si adegueranno, le sanzioni potrebbero essere ingenti, con multe che si stimano possano raggiungere cifre superiori a circa 12 milioni di euro per le violazioni più gravi. Maggiori dettagli sulla strategia governativa sono reperibili tramite la nota ufficiale pubblicata dalle autorità britanniche.

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