Un progetto multiplayer live-service su Assassin’s Creed, “AC League”, sembra essere stato cancellato da Ubisoft
Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, continuano a piovere brutte notizie da casa Ubisoft. Dopo l’annullamento di remake come quello di Prince of Persia: The Sands of Time e un piano per tagliare centinaia di posizioni, la compagnia avrebbe ora cancellato anche un videogioco online cooperativo ambientato nell’universo di Assassin’s Creed, noto in via provvisoria come “AC League”.
Si tratterebbe di un ulteriore passo indietro nella strategia live-service dell’azienda francese, che proprio recentemente ha spostato l’attenzione sull’universo guidato da Shadows.
Dalle ceneri di un’espansione a gioco standalone, fino alla cancellazione
Il progetto, come spiegato nell’articolo, nasceva in origine non come titolo autonomo, ma come contenuto aggiuntivo di tipo espansivo per Assassin’s Creed Shadows, l’ultimo capitolo della saga ambientato nel Giappone feudale. L’idea era quella di offrire una modalità cooperativa per quattro giocatori, con missioni pensate per concludere la storia narrata nel cosiddetto “season pass” del gioco principale.
Il piano ambizioso, però, sembra essersi scontrato con dubbi interni. Secondo quanto affermato da un giornalista che ha riportato le informazioni del sito francese Origami, i direttori dello studio Ubisoft Annecy, incaricato dello sviluppo, erano preoccupati dai tempi di sviluppo troppo lunghi se il progetto fosse rimasto legato a Shadows. La soluzione individuata era stata quindi quella di trasformare “AC League” in un gioco standalone, che avrebbe riutilizzato parti della mappa del titolo principale.
L’intenzione dichiarata era di organizzare un test alpha ristretto già a maggio di quest’anno. Una data che non verrà mai raggiunta.
Un’altra mossa strategica che lascia il personale in sospeso
La cancellazione definitiva del progetto sarebbe stata comunicata al team di Annecy solo la scorsa settimana. Mentre una piccola parte dei dipendenti è stata assegnata al compito di capitalizzare i progressi tecnici fatti per facilitare l’aggiunta di modalità multiplayer in futuri titoli, molti altri si ritrovano attualmente senza un progetto specifico su cui lavorare.
La notizia arriva in un momento di estrema incertezza per i dipendenti Ubisoft, dopo le recenti ondate di cancellazioni di giochi e la minaccia di ulteriori licenziamenti. L’articolo cita anche la chiamata allo sciopero internazionale lanciata da alcuni sindacati dei lavoratori francesi dell’azienda, segno di un clima particolarmente teso.
Non resta che attendere una comunicazione ufficiale da parte di Ubisoft per avere conferme o smentite sulla sorte di “AC League” e sul futuro dello studio di Annecy.



