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Ubisoft annuncia finalmente il remake di Assassin’s Creed Black Flag

Tempo di lettura: 2 minuti

Una conferma bizzarra per il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag

Dopo anni di voci persistenti, silenzi ufficiali e una serie di ritardi, Ubisoft ha finalmente riconosciuto l’esistenza di un progetto di remake per Assassin’s Creed IV: Black Flag. Come sottolinea Rock Paper Shotgun, la conferma è arrivata in modo del tutto imprevisto: non attraverso un annuncio tradizionale, ma tramite la risposta del profilo ufficiale di Assassin’s Creed a un utente su X (ex Twitter).

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Il post in questione contiene semplicemente una GIF tratta dal meme di GTA: San Andreas “Ah shit, here we go again”. Un modo sorprendentemente informale per svelare, o meglio accennare, a un progetto atteso da tempo dalla community.

Il timing sospetto di un annuncio casuale

La scelta del momento desta particolare curiosità. La conferma è scattata in risposta a un post di un utente che vendeva su Vinted un portachiavi raffigurante il protagonista Edward Kenway. Secondo l’analisi dell’articolo, questo strano timing potrebbe essere collegato al recente contesto travagliato di Ubisoft.

La società ha infatti annunciato una serie di cancellazioni e ritardi, tra cui sembra proprio figurato un ulteriore slittamento del remake di Black Flag all’anno finanziario che termina a marzo 2027. A queste difficoltà si sono rapidamente aggiunte le proposte di riduzione del personale e le chiamate allo sciopero da parte dei sindacati francesi.

Il clima è ulteriormente aggravato dalle storie personali di chi lavora nell’azienda, come evidenziato da resoconti sul contenzioso sui licenziamenti, che mettono in prospettiva la conversazione su un videogioco pirata.

Un contrasto stridente tra realtà e promesse

Questo episodio dipinge un quadro paradossale dell’industria videoludica contemporanea. Da un lato, la cruda realtà delle ristrutturazioni aziendali e del loro impatto sulle vite dei dipendenti. Dall’altro, la surreale gestione della comunicazione, dove progetti di grande richiamo per i fan vengono fatti trapelare attraverso meme e risposte casuali sui social network, spesso molto tempo dopo che le indiscrezioni li hanno resi di dominio pubblico.

È il ritratto di un settore in bilico: la brutalità delle decisioni corporate si interseca con la promessa di intrattenimento, presentata attraverso modalità così bizzarre da risultare difficilmente credibili. La vita del pirata, narrata in Black Flag, forse non è così distante dalle turbolenze che attraversano lo stesso studio che l’ha creata. L’attesa per il remake continua, ma ora è accompagnata da un retrogusto amaro, figlio del contesto in cui questa conferma è finalmente emersa.

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