Inclusione Controversa di Tupac Shakur in “Stranger Than Heaven”: Le Motivazioni di RGG Studio
L’imminente action game “Stranger Than Heaven”, sviluppato da Ryu Ga Gotoku Studio, la rinomata casa dietro la serie “Like a Dragon/Yakuza”, ha suscitato scalpore durante il Summer Game Fest 2026 con l’annuncio del suo cast. Tra i nomi di spicco, accanto a figure come Snoop Dogg, è emersa la partecipazione di Tupac Shakur, il leggendario rapper scomparso trent’anni fa. Secondo quanto riportato da Game Informer, il capo dello studio, Masayoshi Yokoyama, ha fornito dettagli sull’approccio adottato per la rappresentazione del compianto artista.
L’idea di coinvolgere personalità con legami reali nel mondo della musica e dello spettacolo è nata, secondo Yokoyama, dall’ispirazione derivata dai rapporti autentici di Snoop Dogg. Questa suggestione ha portato il team di sviluppo a esplorare concetti di connessione e influenza all’interno del gioco.
Una Scelta Nata dalla Collaborazione con Snoop Dogg
Masayoshi Yokoyama ha spiegato che Snoop Dogg interpreta il personaggio di Orfeo, una figura di notevole importanza nell’economia narrativa di “Stranger Than Heaven”. “Ci sono diversi personaggi che hanno un legame con Snoop nel gioco, che non abbiamo ancora annunciato”, ha dichiarato Yokoyama. “Molti personaggi in questo mondo, pensando al contesto giapponese, sono outsider, stranieri o persone che provengono da altri paesi. Ma perché proprio Tupac, una volta scelto Snoop per Orfeo?”
Il capo dello studio ha continuato, evidenziando come Snoop Dogg abbia portato alla luce il nome di Tupac Shakur durante le discussioni. “Abbiamo parlato inizialmente con Snoop e gli abbiamo detto: ‘Abbiamo questo personaggio, dobbiamo trovare chi lo interpreterà. Chi pensi sarebbe adatto per questo ruolo?'”, ha spiegato Yokoyama. “Poi, il nome di Tupac è emerso dal lato di Snoop, ma è stato uno scambio di idee. Non si trattava solo del suo nome, ma di diverse persone. C’erano persino persone nel nostro studio che dicevano: ‘Beh, se Snoop Dogg e Tupac avessero questa relazione nel gioco insieme, probabilmente piangereste tutti perché sarebbe fantastico!'”
Benché l’idea sia stata accolta con entusiasmo da molti, sia da parte del team che da entourage esterni, è diventato chiaro che la sua realizzazione concreta richiedesse un iter complesso. La fase successiva, come chiarito dal giornalista di Game Informer, è stata quella di ottenere il consenso della famiglia e degli eredi di Tupac Shakur attraverso negoziazioni approfondite.
Un Omaggio Rispettoso, con Sguardo al Futuro
Affrontando la questione della gestione dei diritti di sfruttamento dell’immagine di Tupac Shakur, in un contesto già segnato da dispute legali, Yokoyama ha sottolineato di aver perseguito l’approvazione sia dai detentori dei diritti che dalla famiglia dell’artista. “Naturalmente, abbiamo voluto coinvolgere la famiglia in ogni fase per assicurarci che il progetto fosse rispettoso della sua eredità e onorasse chi era”, ha detto Yokoyama. “Ma allo stesso tempo, non volevamo ricreare Tupac al momento della sua scomparsa. Abbiamo cercato di immaginare come sarebbe Tupac oggi, e questo è stato fatto con l’approvazione completa passo dopo passo, coinvolgendo la famiglia per garantire che tutto fosse conforme.”
L’obiettivo principale, ha proseguito Yokoyama, era quello di esplorare un “potenziale futuro” dell’artista. “Ci siamo chiesti: se fosse ancora vivo oggi, trent’anni dopo, come si comporterebbe? Come si esprimerebbe in quel modo? Questo è ciò che stiamo cercando di fare: non guardare al suo passato, ma piuttosto al suo futuro potenziale.”
Sebbene queste spiegazioni possano dissipare alcuni dubbi e il coinvolgimento della famiglia nel processo di approvazione possa rendere la decisione più accettabile, l’inclusione di Tupac Shakur, a trent’anni dalla sua morte, è destinata a rimanere un argomento di dibattito. “Stranger Than Heaven” è previsto per il 15 gennaio.


