Lo schermo d’avvio di Soulframe, tra fascino, animali dormienti e il dubbio del ‘login bonus’ mascherato
Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, esiste un dettaglio nel recente action RPG fantasy Soulframe che affascina anche chi nutre perplessità sul suo impenetrabile lore. Si tratta della scena che accoglie i giocatori al login: un’immagine di quiete e cura artigianale che, però, potrebbe nascondere un meccanismo studiato per incoraggiare una giocata abituale.
Un risveglio nella foresta incantata
All’avvio di Soulframe, sviluppato da Digital Extremes (il team dietro Warframe), il personaggio del giocatore non appare pronto alla battaglia. Al contrario, viene mostrato mentre riposa beatamente nella sottobosco, simile a un cavaliere addormentato da un incantesimo. La luce filtra tra le foglie, illuminando le intricate armature, in una sorta di vetrina silenziosa per l’eccellente design di costume del gioco. Accanto al personaggio, vari animali del bosco – cerbiatti, scoiattoli, forse volpi – se ne stanno pacificamente dormienti. Premendo un tasto per giocare, il risveglio del protagonista disturberà queste creature, che fuggiranno via con delicatezza.
L’eredità di Shadow of the Colossus e il paradosso del giocatore
La scena ricorda un’altra famosa sequenza di inattività: quella di Shadow of the Colossus, dove, dopo un periodo di idle, la visuale lascia il protagonista Wander addormentato per seguire il suo cavallo Agro in giro per il paesaggio. In entrambi i casi, c’è una riflessione implicita sulla passività e sull’agency del mondo non umano. In Soulframe, però, c’è anche una lieve perversione: per iniziare a giocare, bisogna interrompere la tranquillità di un’idilliaca scena boschiva.
La speculazione della community: un login bonus ‘selvatico’?
Il twist, secondo l’analisi della testata, arriva dalle speculazioni della fanbase. Molti giocatori, sulla base di discussioni come questa su Reddit, ritengono che gli animali dormienti siano in realtà una forma di login bonus mascherato. Secondo questa teoria, effettuando l’accesso al gioco consecutivamente nei diversi giorni, il numero di creature presenti nella scena aumenterebbe, creando una sorta di collezione silenziosa e temporanea. La redazione riporta di aver osservato personalmente un aumento del menagerie durante le sessioni di gioco nelle “Prelude builds”, pur sottolineando che Digital Extremes non ha mai confermato ufficialmente l’esistenza di tale meccanismo, preferendo forse mantenerlo avvolto nel mistero.
Il dilemma dei sistemi di engagement
L’articolo osserva una certa ambivalenza verso questo tipo di design. Da un lato, si criticano apertamente i classici login bonus (ricompense giornaliere per la semplice presenza), spesso percepiti come meccanismi predatori e controproducenti per l’immersione, pensati per “monopolizzare il tempo” del giocatore. Dall’altro, si riconosce che l’approccio di Soulframe è più sottile e artisticamente giustificato. Il problema, come suggerisce l’autore, è proprio questo: un sistema così ben integrato nell’estetica e nel tono del gioco rischia di essere un macchinario di engagement ancora più efficace, proprio perché non si presenta come tale. Cattura il giocatore con il fascino e la curiosità, piuttosto che con una ricompensa esplicita, rendendo l’abitudine più dolce, ma non meno presente.



