Il combattimento in Drivers of the Apocalypse, presentato oggi al PC Gaming Show: Most Wanted, è assolutamente surreale: i mercenari volano da un’auto all’altra mentre sfrecciano tra le dune di sabbia e riducono in pezzi il resto del convoglio. Sebbene il combattimento veicolare abbia ricevuto notevole attenzione dagli sviluppatori negli ultimi anni, con titoli come Fumes e Warhammer 40,000: Speed Freeks che offrono emozioni esplosive ad alta velocità, c’è ancora un grande bisogno di giochi che combinino corse e sparatorie.
I fan di questi giochi noteranno che il punto di forza di Drivers of the Apocalypse è il fatto che si gioca prima come persona e poi come veicolo: il protagonista Artemis può volare con una tuta alare e cambiare auto a metà combattimento per avere la meglio (o perché l’unica altra opzione sta per saltare in aria).
Questi veicoli sono decisamente improvvisati, dotati di cannoni e mitragliatrici, e sono tanto usa e getta quanto sembrano. I giocatori dovranno valutare il campo di battaglia mentre fanno la loro prossima mossa, come ha sottolineato lo sviluppatore Jussi-Petteri Kemppainen in un comunicato stampa: “Non si tratta solo di velocità; si tratta di sopravvivenza, strategia e di far valere ogni veicolo” Lo stesso comunicato stampa anticipa i roboanti incontri con i boss, durante i quali i giocatori dovranno affrontare interi campi di auto con l’obbligo della velocità.
È tutto come Mad Max come ci si potrebbe aspettare, con enormi tempeste di sabbia che avvolgono l’orizzonte mentre dune buggies, furgoni e pick-up rotolano attraverso il deserto. Se c’è una parte di me che guarda con disprezzo i tropi, è stata fatta a pezzi da un camion vicino dalla parte di me che ama Interstate 76. Anche se Drivers sembra essere più arcade di quel gioco, le sue terre desolate da esplorare e i frenetici scontri a fuoco lo hanno fatto salire in cima alla mia lista dei giochi più desiderati.
Una versione di questo articolo è già apparsa su www.pcgamer.com



