Una scena di Aion 2, il gioco di ruolo online di NCsoft fra le uscite che hanno spinto il record di Steam

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Steam ha toccato 43,5 milioni di utenti collegati insieme, il massimo in ventitré anni

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Domenica 11 ottobre 2026 è stato toccato un nuovo record di utenti su Steam: 43.505.724 persone collegate nello stesso momento, fra chi stava giocando e chi era semplicemente connesso al programma. Il dato arriva dal grafico di SteamDB, il sito che tiene traccia delle statistiche pubbliche della piattaforma di Valve, ed è stato rilanciato da Eurogamer.

Nello stesso momento anche il numero di chi stava effettivamente giocando a qualcosa ha toccato il suo massimo, superando i quattordici milioni. È il secondo record dell’anno: a gennaio la piattaforma aveva passato i 42 milioni di utenti contemporanei, e il salto arriva in ventitré anni di vita del negozio, aperto nel 2003.

Il dettaglio che non torna

I picchi di Steam di solito coincidono con i saldi, perché in quei giorni il programma lo aprono anche quelli che non giocano. Questa volta no: i saldi autunnali erano appena finiti, e il record è arrivato dopo. Il che sposta la spiegazione su quello che è uscito nelle ultime settimane, più che su uno sconto.

Il candidato più grosso è Aion 2, il gioco di ruolo online gratuito di NCsoft, che al lancio mondiale ha toccato 397.905 giocatori contemporanei: ne abbiamo scritto l’8 ottobre, segnalando che le recensioni restano miste. Il secondo è Deadlock, lo sparatutto in terza persona di Valve che l’azienda non ha ancora annunciato ufficialmente ma che chiunque può scaricare: dopo un aggiornamento importante è salito a 262.145 giocatori insieme. La classifica dei dieci giochi più giocati, per il resto, è rimasta quella di sempre. In cima restano i tre o quattro titoli gratuiti che la occupano da anni, e il record della piattaforma si costruisce soprattutto lì, cioè su giochi che per entrare non chiedono niente.

Cosa significano quei numeri

Conviene distinguere le due cifre, perché vengono usate spesso come se fossero la stessa cosa. I 43,5 milioni sono gli utenti collegati, cioè chi ha il programma aperto: ci sono dentro anche quelli che stanno chattando con gli amici, guardando la vetrina o scaricando qualcosa. I quattordici milioni sono invece le persone dentro una partita. Il rapporto fra le due, circa uno a tre, è il motivo per cui il primo numero misura quanto Steam sia diventato un posto dove si sta, oltre che un negozio dove si compra.

Sul fronte dei soldi, le stime più recenti citate da Eurogamer parlano di quindici miliardi di dollari incassati da Valve attraverso Steam entro settembre, con Forza Horizon 6 come uscita dell’anno che ha fruttato di più sulla piattaforma. Quel gioco, va ricordato, è di Microsoft: la concentrazione non riguarda soltanto chi pubblica, riguarda il fatto che il posto dove si vende sia uno solo. Microsoft stessa, intanto, ha annunciato la versione PlayStation 5 per il 26 gennaio 2027.

Perché il numero conta anche per chi non usa Steam

Un negozio che tiene quarantatré milioni di persone connesse insieme decide da solo le condizioni del mercato su computer: quanto si paga di commissione, quali regole valgono per chi pubblica, come i giochi vengono proposti a chi cerca. È lo stesso tema di cui parlava Peter Molyneux quando diceva che su Steam c’è troppa scelta, e che per uno studio piccolo quell’abbondanza è un problema invece che un’opportunità. Più la piattaforma cresce, più il problema di farsi vedere si sposta dalle mani di chi fa i giochi a quelle di chi gestisce l’ordine in cui compaiono.

Vale anche al contrario, sul piano dei numeri: i record di singoli giochi vanno letti dentro questo quadro, perché una piattaforma che cresce alza i picchi di tutti. Quando ARC Raiders è tornato a 131.388 giocatori con l’aggiornamento Frozen Trail, lo abbiamo misurato contro il suo stesso record precedente, non contro quello della piattaforma.

Cosa non si sa

Valve non pubblica dati propri e non ha commentato: il numero viene da SteamDB, che legge le statistiche pubbliche del programma, e non esiste una scomposizione ufficiale per paese, per fascia oraria o per gioco. Non si sa quanti dei collegati fossero conti secondari, bot di mercato o sessioni aperte e dimenticate, che su una piattaforma di queste dimensioni non sono una quota trascurabile. Il prossimo appuntamento in calendario sono i saldi autunnali e invernali: se il record cadrà di nuovo entro fine anno, sarà il terzo in dodici mesi.

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