Intensificata la lotta al Real Money Trading in Path of Exile: nuovi avvisi e ban mirati
Il fenomeno del “Real Money Trading” (RMT), ovvero lo scambio di oggetti di gioco o progressi con denaro reale, rappresenta da tempo una piaga per Path of Exile. Mentre alcuni giocatori cercano di monetizzare rapidamente la compravendita di equipaggiamenti avanzati, altri, spesso a corto di tempo, scelgono di bypassare il sistema di progressione del gioco, notoriamente impegnativo e talvolta punitivo. Nonostante Grinding Gear Games (GGG), lo sviluppatore, abbia in passato emesso ban per coloro che infrangevano i termini di servizio legati al trading, sembra che ora stia intensificando i propri sforzi per sradicare definitivamente l’RMT dal suo popolarissimo RPG. Questo è quanto emerge da un’analisi condotta da [PCGamesN].
Recentemente, un utente di Path of Exile, follower del creatore di contenuti ‘Zizaran’, ha condiviso con quest’ultimo un’immagine di un nuovo messaggio di avviso ricevuto. Il messaggio recitava che il suo account “era stato rilevato scambiare oggetti o progressi di gioco per denaro reale”. Zizaran ha affermato che il suo spettatore “giura di essere innocente”, il che renderebbe l’avvertimento, tuttavia, un segnale positivo se così fosse. Stando alle prime indicazioni, GGG starebbe incrementando l’automazione dei ban RMT, una mossa che sarebbe auspicabile a condizione che l’algoritmo dello sviluppatore sia accuratamente calibrato.

La dichiarazione di Grinding Gear Games contro l’RMT
“Prendiamo molto seriamente il Real Money Trading perché danneggia l’economia di Path of Exile e mina l’equità del gioco,” prosegue il testo del messaggio di avviso. “Non è giusto per gli altri giocatori che ottengono i propri progressi giocando al gioco correttamente.” Path of Exile, si legge ancora, è la definizione stessa di “time sink”, richiedendo centinaia, se non migliaia di ore per ottenere i più ambiti bottini. Indipendentemente dal titolo in questione, quando si tratta di giochi che richiedono un simile livello di investimento personale, è fondamentalmente iniquo che tale lavoro venga vanificato dal portafoglio altrui.
Indizi di una stretta più ampia
Sebbene alcuni abbiano suggerito che si potesse trattare di uno scherzo elaborato per il Pesce d’Aprile, data la data in cui lo spettatore di Zizaran ha condiviso l’immagine (come riportato da Zizaran su X), la testata giornalistica ritiene che GGG stia effettivamente inasprendo i controlli. Alla fine del mese scorso, ‘Jenebu’, proprietario del un tempo popolare server Discord The Forbidden Trove, dedicato agli scambi, è stato bannato per ragioni non specificate (come segnalato su Reddit). Alcuni ipotizzano che possa aver praticato RMT con molti degli oggetti rari in suo possesso, sebbene ciò rimanga, ovviamente, non confermato. Tuttavia, se vi fosse del vero in questi sospetti, questo ultimo sviluppo sembrerebbe parte di uno sforzo più coordinato per combattere il fenomeno dell’RMT.
The Forbidden Trove era in passato una destinazione di riferimento per lo scambio di equipaggiamenti di fine gioco. Con il tempo, GGG ha progressivamente introdotto maggiori modalità di baratto in gioco, culminate di recente con l’aggiunta del sistema di trading asincrono di PoE 2, reso disponibile nell’espansione originale “Keepers of the Flame” a ottobre. Ora, sembra che GGG sia in una posizione migliore per monitorare le transazioni illecite e agire di conseguenza.


