Un gioco di pattinaggio e graffiti ambientato nella striscia di Gaza
Secondo un articolo pubblicato da Rock Paper Shotgun, l’esperienza proposta da Palestine Skating Game è un ibrido surreale e composto da silenzi inquietanti. Il gioco, ispirato a titoli come Jet Set Radio e Tony Hawk’s Pro Skater, colloca l’azione di pattinaggio e graffiti in una rappresentazione stilizzata della Striscia di Gaza e della Cisgiordania.
Un muro di cemento come tela per l’arte e la memoria
La demo, attualmente alla versione 0.8, ricrea un paio di isolati urbani dominati dall’imponente presenza del muro di separazione israeliano. Su questo sfondo di cemento, i giocatori possono pattinare e sfrecciare lungo le rotaie, circondati da opere d’arte reali riprodotte digitalmente. Tra i murales presenti si incontrano raffigurazioni evocative, come un’immagine di Trump e Netanyahu che si baciano, il volto di Morgan Freeman accanto a una citazione di Nelson Mandela, e tributi dedicati a Eyad al-Hallaq e Leila Khaled. Questa scelta conferisce un’anima storica e politica all’ambiente di gioco, che funge da costante promemoria del contesto reale.
Tra giocosità e realtà brutale
Il gameplay si sviluppa tra l’azione frenetica di pattinaggio, il completamento di graffiti e l’evasione di soldati armati. L’obiettivo è spesso quello di ricoprire con vernice spray sia le sentinelle nemiche che elementi militari, come carri armati che rispondono con colpi di cannone. L’assenza momentanea di una colonna sonora, sostituita da silenzi freddi interrotti solo dal crepitio dei fucili e dai boati degli spari, amplifica il senso di oppressione e rende l’esperienza profondamente inquietante. Questa scelta stilistica, per quanto provvisoria, sottolinea il contrasto voluto tra la leggerezza ludica del pattinaggio e il peso della realtà rappresentata.
La riflessione si sposta inevitabilmente sull’impatto di quella barriera di cemento, dichiarata illegale anni fa dalla Corte Internazionale di Giustizia, sulla vita dei palestinesi che vivono alla sua ombra. Il progetto è portato avanti da uno studio di sviluppo i cui membri conoscono in prima persona la brutale realtà quotidiana che il gioco cerca di trasmettere, alcuni vivendo ancora oggi in Cisgiordania.
Un progetto in evoluzione e una raccolta fondi
Palestine Skating Game è un lavoro in corso da diversi anni, come emerso anche da un’intervista dei suoi sviluppatori pubblicata su Huck. La versione finale dovrebbe includere una colonna sonora elettronica. Intanto, l’ultimo prototipo giocabile è disponibile sulla piattaforma Itch.io.
Per sostenere lo sviluppo e il proprio staff a Gaza, il team ha avviato campagne di raccolta fondi su GoFundMe e LaunchGood, quest’ultima apparentemente chiusa alle donazioni al momento della stesura dell’articolo originale.



