Gabe Newell wanted this cult-classic FPS to be one of the first games to launch on Steam, but its creator said "ehhh" nah

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Painkiller disse NO a Steam: l’incredibile retroscena rivelato solo ora

Tempo di lettura: 2 minuti

L’occasione mancata di Painkiller: La storia di come Steam avrebbe potuto avere un aspetto molto diverso

Secondo quanto riportato da PCGamesN, il fondatore di The Astronauts e People Can Fly, Adrian Chmielarz, ha rivelato un aneddoto su come Painkiller avrebbe potuto essere tra i primi titoli disponibili su Steam. Gabe Newell in persona contattò Chmielarz, all’epoca dello sviluppo iniziale della piattaforma, ma quest’ultimo si mostrò esitante.

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L’offerta iniziale di Gabe Newell

Chmielarz racconta di aver ricevuto un’email da Gabe Newell, prima del lancio ufficiale di Steam, in cui veniva offerta l’opportunità di includere Painkiller nel nuovo negozio digitale. Newell espresse ammirazione per il gioco e invitò Chmielarz a partecipare. All’epoca, Steam era concepito come un piccolo shop online con una selezione limitata di titoli.

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L’esitazione di Chmielarz

La reazione iniziale di Chmielarz fu di esitazione. Come spiega il giornalista, all’epoca i negozi online non erano così diffusi come lo sono oggi. Sebbene non avessero i diritti su Painkiller, Chmielarz ricorda di aver avuto una reazione di scetticismo di fronte all’offerta di Newell. Painkiller Black Edition arrivò su Steam solo nel 2007.

L’impatto di Steam sull’industria dei videogiochi

In retrospettiva, la decisione di non aderire subito a Steam appare come un’occasione mancata. Le piattaforme digitali come Steam hanno permesso agli sviluppatori più piccoli di raggiungere un pubblico più vasto senza dover necessariamente dipendere da publisher o sponsorizzazioni costose, come era comune negli anni ’90 e nei primi anni 2000. La facilità di distribuzione offerta da Valve ha rivoluzionato il mercato.

L’evoluzione della distribuzione digitale

Oggi, l’importanza di piattaforme come Steam è evidente, ma all’epoca non lo era affatto. Molti sviluppatori hanno compreso di non dover più affrontare le difficoltà legate alla distribuzione fisica e di poter concentrarsi sulla creazione dei giochi che desideravano. Certo, la necessità di finanziamenti rimane, ma la possibilità di ottenere fondi da risparmi personali o investitori non eccessivamente invadenti ha aperto nuove opportunità.

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Steam oggi

Nonostante i suoi difetti, come la difficoltà di farsi notare tra l’enorme quantità di giochi disponibili, Steam ha trasformato il modo in cui compriamo e vendiamo videogiochi. Anche se molti giocatori conservano un debole per le copie fisiche, numerosi giochi indie non hanno le risorse per supportare tale formato. Steam è diventato un elemento essenziale dell’ecosistema del gaming su PC, rendendo difficile immaginare un futuro senza di esso.

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