Il mistero delle performance di Monster Hunter Wilds: un giocatore punta il dito contro gli add-on
Secondo quanto emerso dalle indagini di un giocatore della community, i persistenti cali di frame rate che affliggono Monster Hunter Wilds su PC potrebbero essere legati a un fattore inaspettato: la quantità di DLC posseduti per il gioco. La tesi, non ancora verificata ufficialmente, è stata avanzata in un articolo di PCGamesN, che riporta le dettagliate osservazioni di un utente Reddit.
Nonostante gli sforzi di Capcom nel migliorare la stabilità del suo titolo di punta dopo il lancio, molti giocatori continuano a segnalare problemi di prestazioni, specialmente in determinate aree del gioco. La scoperta, se confermata, getterebbe una luce nuova su una situazione che ha lasciato perplessi gli appassionati per mesi.
L’esperimento e l’intuizione sorprendente
La vicenda ha avuto inizio quando l’utente Reddit ‘de_Tylmarande’ ha notato una differenza drammatica di fluidità tra l’esecuzione del gioco sul proprio account Steam e su quello di un amico. Dopo aver ripetuto il test più volte, la discrepanza si confermava: performance lente e instabili sul suo account, frame rate alti e stabili su quello dell’amico.
L’unica differenza sostanziale tra i due account era una: l’amico possedeva tutti i 190 contenuti aggiuntivi disponibili per Monster Hunter Wilds, dalla colonna sonora ai singoli elementi cosmetici per il personaggio e il Palico. Questa osservazione ha portato l’utente a formulare un’ipotesi: il gioco potrebbe soffrire a causa di continui “controlli di presenza DLC” eseguiti in background, che sovraccaricano il sistema se i contenuti posseduti sono pochi o inesistenti.
La mod sperimentale e i test incrociati
Per validare la sua teoria, de_Tylmarande afferma di aver creato un piccolo mod sperimentale. Questo strumento non sblocca contenuti a pagamento, ma istruisce il gioco a comportarsi come se l’utente possedesse tutti i DLC, saltando potenzialmente i controlli incriminati. I test successivi su due account diversi – uno con la versione base e uno con il mod – hanno mostrato risultati eclatanti.
Mentre l’account senza DLC subiva pesanti cali di frame rate fino a 20-25 fps nelle aree hub, quello con il mod (simulante il possesso di tutti gli add-on) manteneva una fluidità superiore agli 80 fps. L’autore sostiene di aver replicato l’esperimento anche su un secondo PC con specifiche hardware diverse, ottenendo riscontri simili.
Le reazioni e la palla al campo di Capcom
La redazione di PCGamesN ha reso noto di aver contattato Capcom per un commento ufficiale su queste affermazioni. Nel frattempo, de_Tylmarande ha dichiarato di aver inviato i propri risultati a un contatto all’interno della società, con cui aveva già collaborato in passato segnalando problemi simili in Dragon’s Dogma 2.
Inoltre, secondo quanto pubblicato nel post originale su Reddit, gli esperti di performance di Digital Foundry sarebbero al corrente della situazione e starevano indagando. L’utente ha anche precisato che, nel caso Capcom non affrontasse la questione, rilascerà il suo strumento come open source, sottolineando però che si tratterebbe di un’ultima risorsa.
Se la teoria si rivelasse fondata, la comunità potrebbe finalmente vedere risolto un annoso problema, pur con una punta di frustrazione per la sua insolita natura. L’attenzione è ora rivolta a eventuali future patch del gioco, nella speranza che includano un fix ottimizzato per la gestione dei contenuti aggiuntivi.


