Ex-Blizzard boss says World of Warcraft's devs are "accountable" for its struggles, as patch 12.0.5 woes persist

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Mike Ybarra critica World of Warcraft: secondo lui i dev dovrebbero dare “tutta la vita” al gioco

Tempo di lettura: 3 minuti

Le dichiarazioni controverse dell’ex presidente di Blizzard su World of Warcraft

Le recenti esternazioni di Mike Ybarra, ex presidente di Blizzard Entertainment, sui social media hanno sollevato un acceso dibattito riguardo allo sviluppo di World of Warcraft. Ybarra ha recentemente espresso la sua opinione sulla direzione del gioco, proponendo idee che includono la creazione di un “WoW 2” e un maggiore approfondimento della lore del Lich King. Tuttavia, ciò che ha maggiormente fatto discutere è stata la sua affermazione secondo cui il successo originale del gioco derivava dalla “dedizione” degli sviluppatori, intesa come la necessità di “dedicare gran parte della propria vita” al lavoro per realizzare un MMORPG di successo o una nuova espansione. Queste dichiarazioni sono state riportate da PCGamesN.

Critiche sull’aggiornamento attuale e il concetto di “dedizione”

L’autore del pezzo originale rimarca la tempistica delle affermazioni di Ybarra, giunte a seguito del rilascio dell’aggiornamento 12.0.5 di World of Warcraft, soprannominato “Midnight”, che ha introdotto una serie di bug e non è stata universalmente apprezzata. Ci si interroga, tuttavia, se fosse necessario l’intervento dell’ex presidente per mettere in discussione l’amore dei team di sviluppo per il gioco e il loro approccio all’equilibrio tra vita privata e lavoro.

Mike Ybarra tweet about World of Warcraft

Proposte di rinnovamento e il parere di Ybarra

Ybarra sostiene che il gioco “continuerà a declinare” se l’impegno degli sviluppatori non sarà “chiaro e saldo”. Ha inoltre sostenuto la necessità di un “reset” del gioco, idea che sembra riecheggiare quella di un “WoW 2” già proposta al game director quando Ybarra era a capo di Blizzard.

Su X (precedentemente noto come Twitter), Ybarra ha scritto: “Creare giochi non è per tutti. Devi dedicarci gran parte della tua vita, come squadra. E devi amare quello che fai perché diventa la tua vita.” Ha aggiunto che “non riesco a pensare a nessuna forma d’arte di grande successo che non richieda questa dedizione. Le grandi squadre vogliono creare qualcosa che venga ricordato per sempre. Il team originale di WoW ha fatto esattamente questo, ma ci è voluto MOLTO per farlo. Mi tolgo il cappello davanti a loro, un risultato straordinario. Niente viene facile.”

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La reazione della community e le accuse di ipocrisia

Le affermazioni di Ybarra non sono state accolte favorevolmente dai fan, e si presume che abbiano avuto un impatto ancora più negativo sugli attuali sviluppatori di World of Warcraft. Questi ultimi, solo qualche settimana fa, hanno realizzato un’impresa eccezionale durante la “Race to World First”. L’insinuazione che non abbiano la stessa dedizione del team originale assemblato da Ybarra vent’anni fa viene considerata estremamente miope, soprattutto poiché manca di prove concrete.

Va ricordato che Ybarra, che ora ricopre il ruolo di CEO di una società di scommesse sportive, è stato responsabile di licenziamenti che hanno interessato 2.000 membri del personale QA mentre era in Blizzard. L’accusa implicita che gli sviluppatori attuali non lavorino abbastanza o non abbiano abbastanza a cuore il loro lavoro risulta, nel migliore dei casi, maleducata e, nel peggiore, ipocrita.

World of Warcraft Midnight patch 12.0.5 - The Voidforge.

La realtà dello sviluppo moderno

Le dichiarazioni di Ybarra rivelano un marcato distacco dalla realtà dello sviluppo di videogiochi moderno. Il “crunch time”, sebbene ancora presente nell’industria, è oggi fortemente criticato. Gli sviluppatori cercano attivamente di mantenere un sano equilibrio tra vita professionale e privata, piuttosto che sacrificare momenti importanti della vita familiare per rilasciare un nuovo aggiornamento, come accadeva nei cosiddetti “bei vecchi tempi”.

Il settore dello sviluppo di giochi si è evoluto. Questo non significa che gli sviluppatori siano meno appassionati o dediti. Significa semplicemente che danno priorità al proprio benessere come esseri umani, piuttosto che considerarli meri ingranaggi della macchina di World of Warcraft. Indipendentemente dalla quantità di bug presenti in un aggiornamento, gli sviluppatori meritano una vita al di fuori del lavoro.

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