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Sembra che la ricerca di profitti “ben superiori alla media del settore” da parte di Microsoft sia alla base dei licenziamenti e delle cancellazioni che affliggono Xbox

Tempo di lettura: 2 minuti

Forse le informazioni che sto per condividere non sorprenderanno, ma è bene avere un cuscino a portata di mano su cui urlare dopo averle assimilate. Microsoft, con le sue risorse finanziarie illimitate, pare abbia spinto Xbox negli ultimi due anni a raggiungere margini di profitto ben superiori alla media del settore. Da qui i numerosi licenziamenti, le cancellazioni e le chiusure.

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Bloomberg ha riportato questa spinta verso i profitti, indicando che i dirigenti aziendali hanno fissato un obiettivo generale di margini di profitto del 30%, o “margini di responsabilità”, come vengono chiamati nel gergo aziendale di Microsoft. Non ci si aspetta che ogni singolo gioco o progetto raggiunga il 30%, ma molti sviluppatori di Xbox sono stati messi al corrente dell’obiettivo, secondo il rapporto.

L’obiettivo del 30% sarebbe entrato in vigore nell’autunno del 2023, quando il team del chief financial officer di Microsoft, Amy Hood, ha assunto un ruolo più importante, con Xbox che si è allontanata da un passato che, secondo le fonti di Bloomberg, non era così ossessionato dalle metriche finanziarie come unico fine.

Per contestualizzare il margine a cui si punta, Bloomberg si affida alla società di analisi dati S&P Global Market Intelligence, che stima il margine di profitto medio nel settore dei giochi tra il 17% e il 22% negli ultimi anni. I margini di profitto di Xbox negli ultimi sei anni si sarebbero attestati tra il 10% e il 20%. Secondo l’analista di S&P Neil Barbour, raggiungere il 30% o più è “di solito riservato a un editore che sta davvero avendo successo”.

 

Oltre alla mossa che abbiamo già visto fare a Xbox verso le uscite multipiattaforma, che mirano a massimizzare i guadagni che un gioco può portare, piuttosto che usarlo come strumento per cercare di attirare i giocatori su console Xbox o Game Pass, il rapporto cita fonti che indicano una crescente avversione al rischio in termini di giochi che Microsoft approva, come probabile conseguenza in futuro. In sostanza, se non è enorme e non trasuda un chiaro potenziale di guadagno, potrebbe non essere realizzato. Nel frattempo, sul fronte hardware, si suggerisce che la divisione potrebbe essere oggetto di “un ripensamento significativo”.

È una situazione che si potrebbe intuire abbastanza facilmente semplicemente leggendo tra le righe delle mosse della società nell’ultimo anno e qualcosa, ma è comunque deprimente vedere la motivazione inutilmente avida dietro tutto ciò riportata nero su bianco.

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