Metal Eden non si risparmia: fonde l’estetica cyberpunk più patinata con la brutalità dei combattimenti di Doom e la frenesia negli spostamenti di Ghostrunner.
Se c’è una cosa che si può dire di Reikon Games, è che sa come creare un mondo cyberpunk di tutto rispetto. La brutale metropoli di Rengkok, presentataci nello spietato sparatutto twin-stick dello studio, Ruiner, combinava tonalità contrastanti con i combattimenti, altrettanto taglienti, del gioco. Ora, Reikon è tornata e, sebbene Metal Eden non si discosti molto dall’estetica collaudata di Reikon, questo frenetico FPS si appoggia ancora di più agli elementi fantascientifici massimalisti che adornavano il suo predecessore.
Siamo nel 2091 e il pianeta Moebius, un tempo paradiso per l’umanità, è ora un freddo involucro industriale pieno di pericoli. In Metal Eden, le anime umane vengono digitalizzate prima di essere caricate su macchine conosciute come Nuclei. Tuttavia, le ultime vestigia dei viventi sono minacciate dagli Ingegneri, una forza sinistra intenzionata a distruggerle. In quello che potrebbe essere uno dei migliori FPS dell’anno, interpreti Aska che, alla maniera di Altered Carbon, può saltare da un corpo all’altro mentre cerca di contrastare i nefasti piani degli Ingegneri.
Con un level design lineare, movimenti rapidi e un arsenale di armi iper-futuristiche che si possono trovare in Doom Eternal, Metal Eden è una proposta immediatamente allettante se l’iterazione più robusta del Doomslayer di Doom The Dark Ages non vi ha convinto. Anche se ho premiato l’ultimo titolo di id con un ottimo 8/10 nella mia recensione di Doom The Dark Ages, i combattimenti a rotta di collo di Eternal sono, a mio parere, un gradino sopra.
Metal Eden è disponibile da oggi, 2 settembre 2025. Potete trovarlo su Steam qui.
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