Marathon targets another Arc Raiders weakness, boldly stating that cheaters will be "permabanned" with "no second chances"

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Marathon dichiara guerra ai cheater: il nuovo sistema per la tolleranza zero

Tempo di lettura: 2 minuti

La strategia di Marathon contro i cheater: tolleranza zero e tecnologie avanzate

In un articolo pubblicato su PCGamesN, vengono analizzate le recenti dichiarazioni di Bungie sulle misure di sicurezza per il suo prossimo shooter d’estrazione, Marathon. L’approccio sembra essere una risposta diretta alle critiche mosse verso un altro titolo del genere, Arc Raiders di Embark Studios, puntando a conquistare i giocatori più esigenti con politiche severe e tecnologie anti-cheat sofisticate.

Il contesto competitivo e la questione dei cheater

Uno dei problemi più grandi per qualsiasi gioco multiplayer competitivo è la costante minaccia dei cheater. Recentemente, la comunità di Arc Raiders ha espresso preoccupazione riguardo alla percezione di una certa indulgenza dello studio verso i comportamenti scorretti e lo sfruttamento di bug. Per affrontare il problema, Embark ha implementato un sistema di sanzioni progressive: 30 giorni di ban al primo reato, 60 al secondo, e una sospensione permanente solo al terzo. Tuttavia, come riportato nella fonte, molti giocatori ritengono che questa misura non sia sufficientemente drastica.

Marathon sembra volersi rivolgere proprio a questo pubblico insoddisfatto, adottando una filosofia di tolleranza zero. Bungie ha annunciato che chiunque venga sorpreso a usare cheat sarà bannato in modo permanente da Marathon, senza alcuna seconda possibilità.

Le tecnologie di sicurezza sotto il cofano

Bungie ha illustrato diversi pilastri tecnologici su cui si baserà la lotta alle frodi. Il primo riguarda l’utilizzo di server dedicati che ospitano tutti gli aspetti chiave del gameplay: movimento, sparatoria, azioni e inventario. Oltre a garantire una miglior registrazione dei colpi, questo sistema permette di rifiutare azioni client non valide senza influenzare l’esperienza degli altri giocatori, proteggendo così da exploit come teletrasporto, munizioni infinite o manipolazione dei danni. La stessa tecnologia permetterà di rientrare in una partita in caso di disconnessione e di recuperare l’equipaggiamento iniziale se l’errore è causato da un problema di Bungie.

Un’altra interessante innovazione è il “fog of war” lato server. Questo sistema, che opera sul server di gioco, limita la conoscenza che il client di un giocatore ha delle varie regioni della mappa, basandosi solo su ciò che il personaggio dovrebbe logicamente percepire. Mentre la prospettiva di gioco rimane intatta per il giocatore, questa tecnologia maschera la posizione dei giocatori ai client altrui, riducendo drasticamente l’efficacia di cheat molto comuni come i wallhack o gli scanner per il bottino.

Il sistema di rilevamento e l’impegno di Bungie

Il primo livello di difesa sarà affidato a potenziati sistemi di sicurezza BattleEye, dotati sia di componenti in user-mode che kernel-mode. Tuttavia, Bungie ammette che nessuno scudo è impenetrabile. Per questo, come dichiarato in un comunicato ufficiale, dispone di analisti della sicurezza pronti a esaminare manualmente dati anomali e sospetti. “Anche se vedessi qualcosa di sospetto passare inosservato in un primo momento”, spiega la società, “potremmo individuare i cheater in un secondo momento, dopo un’analisi più approfondita dei dati, e emettere un ban di conseguenza”.

Una strategia di marketing mirata

L’articolo sottolinea come la mossa di Bungie rappresenti l’ultimo di una serie di passi volti a dipingere Marathon come un’alternativa più solida e curata rispetto ad Arc Raiders. In precedenza, lo studio aveva già mirato alle critiche sulle voci assistite dall’IA in Arc Raiders annunciando un cast di doppiatori stellare, e aveva promesso un’esperienza PvP più hardcore e intensa.

La strategia complessiva di Bungie sembra dunque concentrarsi sugli specifici punti in cui, secondo una parte della comunità, Embark Studios ha finora fallito. Che Marathon possa superare in popolarità Arc Raiders resta una questione aperta, ma le mosse recenti della software house hanno indubbiamente contribuito a migliorare la percezione del gioco, specialmente tra i fan degli shooter più competitivi.

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