La serie Men of War ha sempre inserito il maggior dettaglio possibile, contando gli inventari dei soldati fino ai proiettili e agli uniformi, e modellando i danni ai singoli sistemi di veicoli come cingoli e motori. Con Men of War 2 in procinto di essere lanciato, lo sviluppatore Best Way ha rivelato dettagli sul lato del gioco in singolo, e sembra estremamente promettente.
Men of War 2 presenta cinque campagne distinte, e si distinguono in due categorie principali. Le prime sono le campagne narrative, che lo sviluppatore afferma essere destinate a evidenziare le storie delle “persone comuni e degli eroi” che sono stati coinvolti nel conflitto globale. Ce ne sono tre nel gioco RTS, una per i Sovietici, una per gli Americani e una per i Tedeschi.
La campagna sovietica sarà ambientata durante l’invasione tedesca iniziale dell’URSS. Durante questa prima spinta, il Terzo Reich aveva un enorme vantaggio, con l’Armata Rossa che indietreggiava in disordine e cedeva un’enorme porzione di territorio al nemico. La campagna russa metterà in luce le linee di comunicazione interrotte e l’organizzazione disordinata che affliggeva le forze sovietiche lungo il fronte in questo periodo, il quale (come sottolinea Best Way) ha visto la più grande battaglia dei carri armati nella storia a Dubno-Lutsk-Brody.
Nel frattempo, in Normandia, la campagna americana racconta la storia della sacca di Falaise, dove le forze statunitensi affrontarono un isolato Gruppo d’Armata B tedesco. Il veterano NCO Randy Howard è in Francia da un po’ di tempo in quel momento, ma non è entusiasta di dover lavorare per un giovane ufficiale appena istituito di nome Karl Young. Best Way dice che scopriremo di più su questi due soldati man mano che combatteranno fianco a fianco.
Infine, la campagna tedesca si centra sul Feldwebel Ludwig Mueller mentre il Terzo Reich è in piena ritirata. Mueller stesso non ha amore per il regime nazista, e ora deve combattere in una guerra che è già persa. Lui e le sue unità possono solo sperare di ritardare l’inevitabile “morte degli dei.”
Oltre a queste campagne narrative più personali, Men of War 2 presenta due campagne storiche. Per i Sovietici, si tratta dell’Operazione Bagration, l’offensiva bielorussa contro il Gruppo d’Armata Centro tedesco per riappropriarsi di Minsk. L’altra è l’Operazione Overlord, che include truppe aviotrasportate, sabotaggio e quella che Best Way chiama una “missione investigativa” chiamata Caccia alla Tigre.
Ogni campagna presenta sette missioni, sei battaglioni diversi e il proprio albero tecnologico unico che riflette il punto specifico della guerra in cui si è svolta. Mentre completi le missioni, sbloccherai nuovi battaglioni, che potranno poi essere utilizzati nelle missioni successive (anche se Best Way afferma che ci sono alcune restrizioni storiche in atto).
C’è ancora di più sul lato giocatore singolo: Men of War 2 include anche alcune missioni individuali (alcune delle quali sono state disponibili in vari test beta), oltre a modalità PvE dedicate come Raid, una campagna generata proceduralmente di 16 battaglie; e Conquest, che ha una mappa strategica dove i giocatori scelgono regioni da attaccare e difendere.



