The Legend of California: Kaplan chiarisce le differenze con Rust
A pochi mesi dal lancio in accesso anticipato, The Legend of California ha già generato numerose comparazioni con il popolare survival game Rust. Nonostante lo studio lead Jeff Kaplan abbia ammesso che Rust sia stata una delle principali fonti di ispirazione, l’ex vicepresidente di Blizzard ha voluto chiarire fin da subito che il suo nuovo titolo non si tratta di una mera imitazione del gioco di Facepunch Studios.
Durante un’intensa diretta streaming di dieci ore, Kaplan e il co-direttore dello studio Tim Ford hanno risposto alle domande del pubblico. Una delle richieste più frequenti riguardava l’integrazione di meccaniche fondamentali di Rust, come la costruzione di basi e il raiding. Kaplan ha prontamente affermato che The Legend of California offrirà un’esperienza “molto diversa” rispetto a quella a cui gli veterani di Rust sono abituati. Come riportato da PCGamesN, Kaplan ha sottolineato la necessità di non ingannare i giocatori di Rust, precisando che il suo gioco punta a un equilibrio più marcato tra PvE e PvP.
Nessun assalto alle basi nell’accesso anticipato
Una delle differenze più significative immediate riguarda l’assenza di un sistema di raiding delle basi al momento del lancio in accesso anticipato. Kaplan paragona l’approccio di Kintsugiyama a quello del PvP in World of Warcraft Classic, dove la partecipazione è completamente volontaria. L’obiettivo è offrire server dedicati per chi desidera l’esperienza PvP completa, ma senza la possibilità di assaltare le basi altrui inizialmente. Kaplan ha espresso il desiderio di implementare tale meccanica in futuro, qualora il gioco riscontrasse successo in accesso anticipato e la community lo richiedesse.
L’esperienza principale è concepita per essere più cooperativa, ma ciò non significa che il PvP sia trascurato. Kaplan ha confermato che sono stati ideati eventi mondiali, zone dedicate e un sistema di loot specifico per il PvP. Pertanto, chiunque cerchi scontri a fuoco nell’universo di The Legend of California non dovrebbe rimanere deluso.
The Legend of California sta attualmente raccogliendo le iscrizioni per il suo playtest imminente. È possibile registrarsi per richiedere l’accesso tramite Steam a questo indirizzo.

Risorse mondiali e ispirazione da Rust
Durante un’intervista con il podcaster Lex Fridman, Kaplan aveva precedentemente rivelato di aver attinto parecchio da Rust, citando in particolare i suoi “mondi che si resettano” come una meccanica brillante che desidera evolvere. Sebbene Kintsugiyama non abbia ancora definito con precisione come funzioneranno i reset in The Legend of California, Kaplan ha ipotizzato una frequenza mensile. L’intento è quello di rendere il reset abbastanza rapido da non creare un eccessivo attaccamento agli oggetti, pur mantenendo la ricompensa dell’esperienza. L’obiettivo è trasformare la potenziale delusione per il reset in un’entusiasmante opportunità, simile all’attrattiva che i mondi che si resettano continuano ad avere per giocatori con migliaia di ore accumulate in Rust.
L’incontro con Fridman, così come la diretta streaming del fine settimana, si è rivelato una fonte ricca di spunti. Tra le prime preoccupazioni di Blizzard riguardo al successo di WoW, che si prevedeva sarebbe durato solo cinque anni, e le riflessioni di Kaplan sull’IA, è notevole l’apertura e la sincerità dimostrata da una figura di spicco dell’industria.
