Josef Fares: “Mai più Hazelight in Borsa per decisioni stupide”
Il fondatore e CEO di Hazelight, Josef Fares, ha dichiarato in modo perentorio che la sua azienda non verrà mai quotata in borsa. La decisione, come riportato da GamesIndustry.biz, deriva dalla volontà di non dover compromettere le scelte creative in funzione delle metriche finanziarie imposte dal mercato azionario.
Creatività vs. Profitto: Una Scelta di Principio
Fares ha espresso senza mezzi termini la sua avversione per le “decisioni stupide” che si renderebbero necessarie per gonfiare i bilanci, affermando che un tale approccio sposterebbe eccessivamente il focus sul lato commerciale, a discapito della qualità intrinseca dei giochi. Il principio guida di Hazelight, ha spiegato il giornalista che ha raccolto le sue dichiarazioni su The Games Business, è incentrato unicamente su ciò che i creatori ritengono sia il meglio per il videogioco stesso, senza lasciarsi influenzare da analisi di mercato su ciò che “venderà o non venderà”.
Un esempio lampante di questa filosofia è il “Friend Pass”, una funzionalità che permette a due giocatori di fruire online dei titoli Hazelight anche se solo uno dei due possiede il gioco. Questa innovazione, nata da un’intuizione creativa per migliorare l’esperienza utente (“se giochi in locale con un amico, non dovresti pagare un extra per farlo online”), si è poi rivelata anche un successo commerciale. Fares sottolinea l’importanza di bilanciare entrambi gli aspetti: un eccessivo sbilanciamento verso la creatività o il business può essere dannoso per il prodotto finale.
Il Mercato dei Giochi: AAA, AA e Indie. La Necessità della Diversità
Il CEO di Hazelight ha anche espresso preoccupazione riguardo a una potenziale tendenza dei grandi editori a considerare i titoli di fascia “AA” come il futuro dell’industria, a seguito del successo di giochi come Clair Obscur: Expedition 33. Pur riconoscendo il merito di tali produzioni, Fares insiste sulla necessità di una diversità nel panorama videoludico.
“Non potrei vivere senza un titolo AAA,” ha affermato, sottolineando l’impossibilità di realizzare giochi come GTA con budget ridotti. La sua visione prevede la coesistenza di blockbuster e titoli più contenuti, e auspica che gli editori non si concentrino esclusivamente su un unico segmento di mercato, ignorando la varietà che ha sempre arricchito il settore. Ha ricordato, inoltre, come molti giochi di categoria “AA” rilasciati in passato siano passati inosservati, mitigando l’idea che questa sia la nuova formula vincente indiscriminata.
Il Successo di “Split Fiction”
Recentemente, Hazelight ha lanciato Split Fiction, un’avventura cooperativa, nel marzo 2025. Il gioco ha raggiunto l’impressionante traguardo di un milione di copie vendute in sole 48 ore, come riportato da GamesIndustry.biz, per poi superare i due milioni di unità nella prima settimana dal lancio. Questi numeri confermano il successo dell’approccio di Hazelight, che mette al centro il gameplay innovativo e l’esperienza cooperativa.
