Un Giorno in Giappone: JDM Japanese Drift Master, un Omaggio alla Cultura delle Auto con una Narrativa Inaspettata
Un nuovo titolo, Screamer, annunciato per marzo 2026, promette un’esperienza di guida con un forte elemento narrativo, unendo corse ed estetica anime. Nella ricerca di titoli simili che potessero offrire un’alternativa di intrattenimento, il team di PCGamesN ha scoperto JDM: Japanese Drift Master. Sebbene si tratti di una produzione più contenuta e focalizzata, il gioco riesce a integrare una trama avvincente all’interno del suo omaggio alla cultura automobilistica giapponese.
Esperienza di Guida e Ambientazione
Analizzato puramente come un gioco di corse open-world, JDM: Japanese Drift Master può risultare inizialmente un po’ sottotono. La mappa, che rappresenta una visione stilizzata di una città giapponese e delle sue periferie, appare piuttosto limitata. Nonostante una buona varietà di scenari, che includono strade di montagna tortuose, autostrade imponenti e pittoreschi vicoli di villaggio, l’area di gioco non è particolarmente vasta.
Tuttavia, il design del mondo è ben congegnato. La disposizione delle strade e dei percorsi incoraggia una modifica dello stile di guida in base al contesto, spingendo il giocatore ad apprendere rapidamente il modello di gestione del veicolo del gioco. Fortunatamente, la forte enfasi sulle derivate distoglie l’attenzione dall’esplorazione dell’ambiente, concentrando l’attenzione del giocatore su ogni singola curva. Questo approccio impedisce di concepire ogni evento come un semplice tragitto da un punto A a un punto B, contribuendo a far percepire il mondo di gioco come più ampio di quanto non sia in realtà.

Derivate Spade e Narrazione Visiva
Nei capitoli iniziali, le prove di derapata in JDM si rivelano brillanti. Che si tratti di consegnare sushi con stile, di superare l’avversario per ottenere più punti derapata rimanendo il più vicino possibile, o di accumulare punti per impressionare una nuova fiamma, gli obiettivi proposti non sono mai banali come in altri giochi di corse che includono la derapata. Sono presenti anche gare standard, prove a tempo e drag race, ma l’enfasi è chiaramente sulla derapata, come lecito aspettarsi.
La gestione della derapata si posiziona nel settore più casual e arcade del genere. Sebbene la velocità di approccio e l’angolo di derapata influenzino il punteggio ottenuto, non è richiesto molto più di una semplice pressione di un pulsante e di uno spostamento laterale dell’auto. Come in ogni gioco di corse, ci vorranno alcuni eventi per abituarsi al comportamento delle auto in risposta ai movimenti del volante, ma questo non è assolutamente un simulatore. Non ci si troverà a lottare con il controller per mantenere le quattro ruote puntate nella direzione desiderata.
La Storia raccontata tramite Manga
Ciò che distingue veramente JDM è la sua storia, o meglio, la presentazione della stessa. Non ci sono intermezzi cinematografici; la narrazione, volutamente sopra le righe, viene invece veicolata attraverso pagine di manga. Le tavole in bianco e nero sono esteticamente accattivanti e conferiscono una notevole personalità al gioco. Introducendo nemici, una storia d’amore, un capo esigente da impressionare e un amico con cui passare del tempo, si creano così delle poste in gioco significative per le competizioni di derapata.
È fondamentale vincere quella specifica prova di derapata per congedare il proprio rivale a testa bassa, non si sta semplicemente vincendo per guadagnare denaro o progredire nella carriera.

Si tratta di una trama volutamente “cheesy”, ma lo stile manga si rivela un eccellente veicolo narrativo per un gioco di corse, un genere in cui le storie faticano spesso a radicarsi. Le pagine manga appaiono prima e dopo la maggior parte degli eventi, richiedendo solo pochi secondi per essere lette. La narrazione non è frammentata in piccole dosi diluite su numerose gare, ma il rilascio costante assicura che il giocatore si interessi realmente a ciò che sta accadendo. Lo stile manga, inoltre, non è invasivo, permettendo a chi preferisce concentrarsi sull’azione di farlo senza distrazioni.
Conclusione
È la combinazione di un’azione di guida casual, una storia giocosa e una serie di eventi unici a rendere JDM così divertente. Certo, non vanta la bellezza grafica di un Forza Horizon 6, né la ricchezza di contenuti di un Gran Turismo, ma non ne ha bisogno. Si tratta di un gioco distintivo, che dimostra come le storie possano trovare spazio nei giochi di corse, sia quelli di grande produzione che quelli indipendenti.

