La possibile evoluzione di GOG verso il publishing di giochi indie
Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, il futuro della piattaforma di distribuzione digitale GOG potrebbe includere un’espansione nel campo della pubblicazione di videogiochi, dopo il recente cambio di proprietà.
Alla fine dello scorso anno, CD Projekt Red ha ceduto la società di distribuzione al suo co-fondatore originale, Michał Kiciński, il quale è anche co-fondatore di CD Projekt. Con il nuovo proprietario, l’intenzione dichiarata è rimanere fedeli alla missione storica di GOG: la cura di titoli classici e l’impegno per l’assenza di DRM. Tuttavia, in una nuova intervista, Kiciński ha espresso interesse affinché la piattaforma esplori anche l’attività di publishing.
Una nuova direzione possibile nel lungo termine
Nel dialogo con Eurogamer, Kiciński ha spiegato di essere anche co-proprietario di una società di publishing di giochi indie chiamata Retrovibe. Questa sua esperienza apre scenari precedentemente meno percorribili per GOG. “Una delle direzioni che non erano possibili in passato”, ha affermato Kiciński, “è sviluppare GOG maggiormente nel business del publishing, e di certo discuteremo di questo”. Ha tuttavia sottolineato che non è stata presa ancora alcuna decisione formale in merito.
Questa opportunità rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato, come spiegato nell’articolo: quando GOG faceva parte del gruppo CD Projekt Red, tutte le attività di pubblicazione erano collegate esclusivamente ai titoli interni dello studio. Il gruppo preferiva non disperdere l’attenzione verso altri progetti. La separazione sembra quindi aver creato lo spazio per valutare nuove iniziative.
Priorità immediate: consolidare il modello esistente
Nonostante le potenzialità di questo nuovo campo d’azione, il giornalista sottolinea che un futuro nel publishing è ancora lontano. Kiciński ha iniziato ufficialmente il suo ruolo di unico capo di GOG solo l’8 gennaio scorso, e la priorità attuale è migliorare ciò che la piattaforma già fa. “Abbiamo anche discusso del fatto che non c’è bisogno di cambi di rotta o di filosofia”, ha detto Kiciński, “GOG occupa un posto molto speciale sul mercato, con valori unici e clienti molto fedeli. Li apprezziamo e vogliamo costruire su questo, senza cambiare troppo”.
L’autore dell’articolo originale esprime comunque un certo scetticismo riguardo a questa possibile evoluzione. Si interroga se un mondo in cui GOG pubblicasse giochi potrebbe portare a un trattamento di favore per quei titoli sulla homepage della piattaforma, a scapito di altri, una prospettiva considerata poco auspicabile. Fortunatamente, come affermato dallo stesso Kiciński, al momento si tratta solo di una possibilità di discussione e non di un piano concreto, lasciando spazio a una riflessione approfondita prima di eventuali passi futuri.



