"Be creative 99% of the time" – Glen Schofield on how creativity can help fix AAA industry woes

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Glen Schofield: la creatività al 99% è la cura per i mali del gaming AAA

Tempo di lettura: 3 minuti

Il Futuro dei Giochi AAA: Creatività, Talento e Sfide di Mercato Secondo Glen Schofield

Nonostante i continui licenziamenti che affliggono il settore e le incessanti discussioni sulla crisi dei giochi AAA, un punto di vista critico emerge dalle riflessioni di Glen Schofield, veterano dello sviluppo di titoli di grande calibro. L’industria dei videogiochi, secondo Schofield, necessita di una riorganizzazione e di un ritorno all’enfasi sulla creatività. Tali considerazioni sono state approfondite in un recente articolo di GamesIndustry.biz.

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Il dibattito attuale tende a demonizzare i giochi AAA e i team che li producono, suggerendo spesso il passaggio a progetti minori. Tuttavia, Schofield contesta questa visione, sottolineando il ruolo pionieristico dei titoli AAA nello sviluppo di nuove console e piattaforme. “Sono stati i giochi AAA a spingere ogni nuova console o piattaforma”, afferma, evidenziando come i team dietro questi blockbuster siano spesso all’avanguardia nell’adozione di nuove tecnologie hardware.

Schofield, con un’esperienza che spazia dalla direzione di titoli come Gex e Legacy of Kain alla creazione del cult classico Dead Space e alla co-direzione di Call of Duty: Modern Warfare 3, ha un curriculum che parla da sé. La sua ultima fatica, The Callisto Protocol, un successore spirituale di Dead Space, ha affrontato un percorso di sviluppo travagliato a causa della pandemia di COVID-19 e non ha raggiunto le aspettative di vendita, portando a licenziamenti e infine alla sua partenza da Striking Distance Studios.

La Gestione dei Fondi e la Ricerca del Talento Giusto

Il veterano dell’industria individua nella gestione dei fondi durante la pandemia la radice degli attuali problemi. L’enorme afflusso di miliardi di dollari nel settore ha portato a investimenti talvolta mal riposti. “Quando arrivano così tanti soldi, inevitabilmente li dai alle persone sbagliate”, ha commentato Schofield, precisando che per “sbagliate” intende persone inesperte, non necessariamente cattive. Molti individui sono stati posti in posizioni di responsabilità, come la gestione di interi studi, prima di essere realmente pronti, a differenza del suo percorso di crescita graduale.

La soluzione, secondo Schofield, risiede nel trovare le persone giuste per le posizioni adeguate, evitando di assegnare ruoli manageriali a creativi e viceversa. Egli elogia l’industria cinematografica per la sua capacità di affidare grandi franchise a registi con un comprovato percorso. La due diligence da parte degli investitori è spesso carente, portando a sovrapagamenti e a risorse non destinate ai veri talenti. “Tutto ciò che devi fare è trovare chi è la vera persona creativa, al contrario della persona che dice solo di essere creativa,” ha sottolineato. Per Schofield, è cruciale circondarsi di professionisti capaci nella gestione aziendale, permettendo ai creativi di concentrarsi sul loro specifico ambito.

Le Dimensioni dei Team e l’Impatto dell’IA

Una critica frequente riguarda le dimensioni eccessive dei team di sviluppo, spesso corretta attraverso ondate di licenziamenti. Schofield, tuttavia, è scettico sulla possibilità di ridurre drasticamente il personale mantenendo la complessità dei titoli AAA. I suoi giochi di Call of Duty, con le loro multiple modalità (campagna, multiplayer, zombie), richiedevano centinaia di persone per garantire l’implementazione delle ultime tecnologie e standard qualitativi.

Riguardo all’intelligenza artificiale, Schofield non crede che possa sostituire efficacemente il lavoro umano nello sviluppo. “Sento dire che presto si potranno fare giochi AAA con 20 persone grazie all’IA. Vorrei crederci, ma quando lavoro a uno dei miei livelli, sono sempre a dire: ‘Sposta quel pixel. Questo dovrebbe scendere. Voglio più fili. Ne voglio due blu lì. E voglio questo esattamente qui’. E poi siamo lì ad aggiustare la telecamera. Lo facciamo giorno dopo giorno, di continuo. Ora immaginate questo con il codice, l’arte e tutto il resto. Si tratta di una sfumatura all’estremo.”

Nonostante ciò, Schofield è un entusiasta utilizzatore di intelligenza artificiale generativa, come Midjourney, e incoraggia gli artisti a familiarizzare con essa. Crede che l’IA possa essere un potente strumento per aumentare la produttività e la creatività, permettendo di inserire “sempre più elementi in questi giochi, perché abbiamo più tempo”. Tuttavia, teme che l’industria veda l’IA solo come una misura per ridurre i costi, ignorando l’importanza della creatività. Inoltre, i costi di licenza e integrazione degli strumenti IA, insieme alla necessità di assumere specialisti, potrebbero gravare ulteriormente sui bilanci.

Il Timing delle Uscite: Una Sfida Cruciale

Un altro aspetto critico evidenziato da Schofield è la tempistica delle uscite dei giochi. L’eccessivo affollamento di titoli AAA durante periodi chiave come il Natale, alimentato dall’illusione di un mercato in crescita durante la pandemia, porta spesso al fallimento di molti giochi. La prossimità del lancio di Grand Theft Auto 6 ne è un esempio lampante, con molti studi che cercano di evitare di competere direttamente con un tale colosso.

Schofield suggerisce una distribuzione più equilibrata delle uscite durante l’anno, con periodi come inizio ottobre o l’estate che potrebbero offrire maggiori opportunità a un ventaglio più ampio di sviluppatori. Il successo nell’arena AAA, conclude, è il risultato di un delicato equilibrio: “Per creare un gioco di successo, e ce ne sono solo pochi all’anno, devi fare centro su tutto. Devi avere una buona storia. Poi devi mettere insieme un team appassionato, alcuni veterani esperti insieme a persone di talento appena uscite dalla scuola. E poi hai bisogno di una grande campagna di marketing da parte di un ottimo team di marketing, con un’azienda che ti supporta e si fida di te. Hai bisogno di una buona leadership. Tutto e tutti devono unirsi.”

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