Gamevestor: Una Nuova Piattaforma di Crowdfunding Sorge per Rivoluzionare i Finanziamenti dei Videogiochi Europei
Il panorama dei finanziamenti per gli studi di sviluppo di videogiochi, in particolare quelli di piccole e medie dimensioni, è diventato sempre più arduo negli ultimi anni. A fronte di questa complessità, due veterani dell’industria, Ivan Marchand e Arthur Van Clap Ceulen, hanno risposto fondando Gamevestor, una piattaforma di crowdfunding con sede in Francia, espressamente dedicata ai videogiochi. L’iniziativa mira a rimediare alle difficoltà che gli sviluppatori incontrano nell’ottenere capitali, un problema che i fondatori stessi hanno vissuto direttamente. Le informazioni che seguono sono state originalmente riportate da GamesIndustry.biz.
L’Origine di Gamevestor: Una Risposta alla Crisi dei Finanziamenti
Nel 2023, Marchand, con esperienze pregresse in giganti come Amazon, Google ed EA, e Van Clap Ceulen, ex di Ubisoft, si imbatterono in una realtà frustrante: nonostante un team solido e un concept promettente per il loro studio nascente, le porte dei finanziatori tradizionali rimanevano chiuse. Hanno scoperto che il clima degli investimenti era radicalmente cambiato rispetto a pochi anni prima, con editori e investitori diventati più avversi al rischio nel periodo post-COVID, preferendo conservare liquidità in attesa di condizioni di mercato più stabili.
Marchand ha osservato come “qualcosa non andasse” nel mercato. Questa consapevolezza li ha spinti a ideare Gamevestor, una soluzione innovativa che consente agli sviluppatori di cercare finanziamenti tra 100.000 e 5 milioni di euro. La piattaforma offre agli utenti due modalità di partecipazione: come sostenitori tradizionali, ricevendo una copia del gioco, o come veri e propri investitori, da 100 euro in su, per ottenere una quota dei ricavi futuri del gioco.
Il Modello di Business di Gamevestor: Trasformare i Giocatori in Investitori
Ivan Marchand, presidente di Gamevestor, ha spiegato che l’obiettivo è “trasformare i giocatori in investitori, basandosi su un modello di royalty”. La piattaforma si concentra esclusivamente sui progetti videoludici, escludendo tecnologie, criptovalute o hardware. Ogni progetto viene accuratamente esaminato da un team di esperti, e viene offerto un supporto personalizzato agli studi, con slot molto limitati.

Gamevestor ha annunciato di aver ottenuto 1 milione di euro di finanziamenti, destinati principalmente a coprire i costi per l’ottenimento delle autorizzazioni normative e lo sviluppo della piattaforma. Arthur Van Clap Ceulen, General Manager di Gamevestor, ha sottolineato l’approccio “boutique” della piattaforma, selezionando solo pochi giochi e supportandoli con significative risorse di marketing. Nonostante le commissioni siano simili a quelle di piattaforme come Kickstarter, il servizio offerto è più costoso, ma l’aspettativa è che il bilancio si riequilibri quando i giochi finanziati inizieranno a generare ricavi e a condividere una parte con gli investitori. È fondamentale per Gamevestor condividere il rischio con studi e investitori.
Caratteristiche Innovative della Piattaforma
Le campagne su Gamevestor durano 45 giorni, e gli sviluppatori possono fissare diversi “obiettivi”, simili agli stretch goal. Tuttavia, una volta superato il primo obiettivo, la campagna è considerata un successo. La piattaforma integra anche un gruppo di angel investor che possono anticipare il loro investimento dieci giorni prima del lancio della campagna, generando trazione per il progetto.
Una caratteristica distintiva di Gamevestor è l’erogazione dei fondi agli sviluppatori: non avviene in un’unica soluzione, bensì a tappe, in modo simile a come un editore potrebbe condizionare i pagamenti al raggiungimento di determinate milestone. Marchand ha spiegato che questa metodologia rassicura gli investitori, garantendo che “uno studio non possa scappare con il 100% dei soldi”. Ad esempio, un terzo dei fondi potrebbe essere erogato al successo della campagna, un altro terzo sei mesi dopo il rilascio di una demo, e la parte finale all’ingresso del gioco in Early Access.
La Necessità di un Nuovo Paradigma di Crowdfunding
Il crowdfunding, sebbene abbia avuto momenti di grande successo in passato con titoli come Elite Dangerous o Shenmue 3, ha visto la sua efficacia diminuire per i grandi progetti. Mentre la volontà dei giocatori di supportare nuovi giochi rimane alta, l’aumento dei costi di produzione ha reso piattaforme come Kickstarter insufficienti per i finanziamenti consistenti.
Marchand ha osservato che Kickstarter è diventato più una vetrina di marketing, utile per attestare l’interesse del mercato, ma non più adeguato per ottenere i capitali necessari a finanziare completamente un gioco. “Se si vogliono soldi veri per finanziare un gioco, serve qualcos’altro. Noi siamo questo anello mancante,” ha affermato.

Il sito web di Gamevestor è stato lanciato questa settimana, in vista del debutto della piattaforma a inizio febbraio, con tre progetti già disponibili per il finanziamento e altri due in pipeline. L’ambizione è di lanciare una nuova campagna di crowdfunding ogni due settimane. La piattaforma è estremamente selettiva, avendo ricevuto oltre 200 richieste da sviluppatori.
Marchand ha notato che anche studi rinomati, che avrebbero accesso a finanziamenti tradizionali, si sono mostrati interessati a Gamevestor, desiderosi di sfruttare la propria base di giocatori per finanziare i loro progetti e di coinvolgere la propria comunità, garantendo un marketing più efficace.
partnership e Visione Futura
Gamevestor si propone come una soluzione che “derischia i progetti”. Marchand ha rivelato che diversi editori si sono già dimostrati interessati a collaborare con la piattaforma, vedendo in essa un modo per mitigare i rischi. Se i giocatori investono in un progetto, ciò indica una forte trazione iniziale, un elemento spesso mancante per editori e investitori in un’epoca post-COVID in cui la propensione al rischio è diminuita.
“Abbiamo già editori interessati a lavorare con noi perché possono ridurre il rischio su un progetto.”
Ivan Marchand, Gamevestor
La piattaforma è in discussioni con editori per definire il loro ruolo all’interno di questo nuovo ecosistema. Ci sono già editori “à la carte” che hanno compreso il potenziale e sono disposti a testare il modello di Gamevestor. L’idea è che, se un progetto viene finanziato con successo su Gamevestor, un editore potrebbe raddoppiare l’investimento e condividere i ricavi.
A lungo termine, i fondatori di Gamevestor aspirano a ospitare campagne di crowdfunding per marchi importanti dell’industria. Marchand ha espresso il sogno di collaborare con grandi IP e ha riferito di essere già in discussioni in tal senso, considerandolo un segnale forte.
Van Clap Ceulen ha aggiunto che l’obiettivo finale è diventare il metodo di finanziamento numero uno per gli studi di medie dimensioni. Ha sottolineato come questi studi, spesso a metà tra gli indie e i tripla A, abbiano il potenziale per un altissimo ritorno sull’investimento ma siano quelli che attualmente faticano di più a trovare finanziamenti. Gamevestor mira a colmare questo vuoto di mercato, puntando a diventare la principale fonte di finanziamento per questa categoria di giochi.
“I giochi di medie dimensioni hanno il potenziale per il più alto ritorno sull’investimento, ma, al momento, sono anche quelli che faticano di più a trovare finanziamenti.”
Arthur Van Clap Ceulen, Gamevestor

