The FF14 Bastion is our first new Evercold job - here's everything Yoshi-P announced in the Fanfest Berlin keynote

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Final Fantasy 14 presenta la classe Bastion e un raid su FF7 Remake

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Due scudi e l’eredità di Midgar: il futuro di Final Fantasy 14

Il Fan Festival ha scoperchiato il calderone delle novità per il futuro di Final Fantasy 14, svelando i pilastri della prossima espansione, Evercold, come riportato da Rock Paper Shotgun. Naoki Yoshida non si è risparmiato, mettendo sul piatto una collaborazione pesante con l’universo del Remake di Final Fantasy 7 e un nuovo Job che sembra uscito direttamente da una “build ignorante” di Dark Souls.

Bastion: la muraglia magitek

Il nuovo protagonista del campo di battaglia si chiama Bastion. Si tratta di un tank puro che ha deciso di rinunciare alle armi convenzionali per brandire due enormi scudi. Un approccio che strizza l’occhio ai veterani degli action RPG più punitivi, ma reinterpretato in chiave Eorzea: le movenze del Bastion fondono la forza bruta a tecnologie magitek, creando uno stile difensivo e offensivo unico. Per chi volesse provarlo subito, il Job partirà dal livello 90, richiedendo quindi una certa esperienza pregressa.

Oltre il Flusso Vitale: arrivano Tifa e Barret

La notizia che ha scosso la platea è però la serie di raid intitolata “Beyond the Lifestream”. Non si tratta di un semplice cammeo, ma di una collaborazione strutturata che vede il coinvolgimento diretto di Kazushige Nojima per la trama e di Tetsuya Nomura per il design artistico. Il pacchetto prevede tre tier di raid completi e, per la gioia dei collezionisti di glamour, set di equipaggiamento ispirati a Barret e Tifa.

Parallelamente, l’esplorazione si sposta verso nuovi orizzonti con la città di Fargarth, dominata da tonalità blu elettrico, e le due possenti navi gemelle: la Naglfar, Realmship of Water, e la Hringhorni, Realmship of Fire.

Un sistema che evolve

Sul fronte meccanico, Evercold introduce cambiamenti radicali alla struttura narrativa. Alcune missioni della storia principale potranno essere affrontate in qualsiasi ordine, una libertà inedita che non altererà l’esito finale della trama. Per supportare questa flessibilità, debutta un sistema di bilanciamento automatico dei contenuti che gestirà la progressione dei livelli in modo dinamico.

Il piatto forte dell’infrastruttura è però “Evolved”, una revisione profonda del sistema di combattimento. Questa nuova architettura affiancherà quella storica (“Reborn”), permettendo ai giocatori di scegliere l’approccio preferito. Non mancano infine ritocchi estetici all’editor dei personaggi, con l’introduzione di selettori colore avanzati per occhi, capelli e pelle.

L’analisi della redazione

L’operazione Evercold ci sembra una mossa estremamente furba e, al tempo stesso, un segnale di maturità per il brand. Pescare a piene mani dal mito di Final Fantasy 7 è la “vittoria facile” per eccellenza, ma coinvolgere Nojima e Nomura suggerisce la volontà di non limitarsi a un semplice fanservice estetico. Quello che ci stuzzica davvero è però il Bastion: l’idea del tank con doppio scudo rompe la monotonia visiva delle classi classiche e potrebbe rinfrescare parecchio le routine dei raid.

Scommettiamo che il nuovo sistema Evolved diventerà il vero banco di prova per il futuro del gioco: gestire due sistemi di combattimento paralleli è una sfida tecnica enorme, ma se gestita bene, potrebbe essere la chiave per mantenere FF14 rilevante per altri dieci anni senza alienare i nostalgici. Ci aspettiamo una transizione morbida, ma la carne al fuoco è tanta, forse persino troppa se consideriamo la mole di bilanciamenti necessari.

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