Fallout: London hasn't developed into a Fallout 4-esque hub of new quest and expansion mods so far, and its lead has theories why

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Fallout London: perché la community non sta creando nuovi DLC per il mod game of the year

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La comunità di Fallout: London fatica a crescere come hub di mod, il project lead spiega perché

Secondo un’analisi pubblicata da Rock Paper Shotgun, il flusso di espansioni e mod di grandi dimensioni per il colossale progetto di conversione totale “Fallout: London” si è rivelato più lento del previsto. Nonostante la speranza dei creatori fosse quella di vedere una comunità attiva aggiungere nuovi contenuti, come avviene per i titoli principali della saga Bethesda, la realtà sembra diversa.

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Il panorama attuale delle modifiche

Il mod “Fallout: London”, una totale riscrittura di Fallout 4 ambientata nella capitale britannica post-apocalittica, è stato rilasciato nel 2024. A oggi, la sua pagina ufficiale su Nexus Mods ospita poco più di 600 mod. La maggior parte si limita però a tweak meccanici, aggiunte compatte come player home o piccoli ritocchi. Solo poche eccezioni, come alcuni progetti di un creatore chiamato WitherAwayyy, puntano a espandere la mappa o l’offerta di quest in modo più ambizioso.

“Il nostro sogno era che altri modder si avventurassero nei nostri spazi per creare nuove missioni o espandere il mondo”, ha dichiarato tra le righe Dean Carter, project lead del mod noto come Prilladog. “Abbiamo persino menzionato quest tagliate che non eravamo riusciti a implementare nei DLC, incoraggiando gli altri a prenderle in considerazione. Siamo modder anche noi, non diremmo mai di no”.

Le ragioni di una crescita lenta

Nonostante gli sforzi del team FOLON di essere disponibili e dare consigli, l’intervista sottolinea come la scommessa di creare un “hub per modder sopra un’altra mod” non abbia ancora dato i frutti sperati. Dean Carter ha avanzato alcune teorie sul perché.

In primo luogo, la complessità tecnica: “Le persone sanno bene che data la natura di come abbiamo costruito un intero gioco sopra a un altro gioco, non è delle cose più facili da modificare, e ci sono problemi di stabilità che derivano dal costruire un gioco sopra a un gioco”, ha spiegato Carter. In secondo luogo, l’età del sottostante Fallout 4: “È una scena di modding per un gioco di dieci anni. Penso che molte persone siano passate ad altro”, ha teorizzato. “Anche noi stessi, se ci si chiede se faremo altro, la risposta è probabilmente non in Fallout 4”.

Il futuro in due DLC gratuiti

Anche se il progetto non ha ancora innescato quel circolo virtuoso di creatività visto in titoli come Fallout: New Vegas, il suo sviluppo non è fermo. Il team FOLON ha infatti in programma di rilasciare due contenuti aggiuntivi gratuiti. Il primo, chiamato “Last Orders”, è atteso a breve, mentre in futuro arriverà “Wildcard”, una questline ispirata al personaggio di Yes Man di New Vegas.

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