Durante l’edizione dei The Game Awards 2025, tra la consueta sfilata di premi, è emersa una novità interessante: Rock Paper Shotgun ha riportato l’annuncio di Decrepit, un soulslike single-player con ambientazione horror e meccaniche roguelike, sviluppato da Jämmerdal Games. Questo progetto, opera del singolo sviluppatore Olof Hagelin, ex di Starbreeze e Avalanche Studios, sarà pubblicato da Three Friends, nota per titoli come Romestead e con esperienze pregresse in Mojang e Ghost Ship Games. L’uscita è prevista per il 2026.
La Premessa Unica di Decrepit: Morire per Fuggire
Ciò che distingue Decrepit nel panorama affollato dei giochi dark fantasy e d’azione è la sua premessa intrigante. L’obiettivo principale è fuggire da un vasto castello maledetto. Tuttavia, ogni morte riporterà il giocatore all’inizio, ma in un punto diverso della fortezza. Secondo gli sviluppatori, il successo dipenderà dalla capacità del giocatore di apprendere il layout del castello e di sbloccare scorciatoie attraverso tentativi successivi. Questa meccanica enfatizza quello che la pubblicazione descrive come “padronanza spaziale più che incremento di potenza”.
Nel trailer di presentazione, viene mostrata una creatura non morta, ancora legata alla ruota di tortura medievale sulla quale ha trovato la morte, che attacca rotolando a terra. Questo omaggio, seppur più grezzo, agli scheletri volanti di Dark Souls, è stato notato come uno degli elementi più divertenti della presentazione.
Un Mix di Generi: Soulslike e Roguelike
Nonostante sia definito un “soulslike”, il gioco incorpora elementi tipici dei roguelike. Ad esempio, armi e armature dovranno essere raccolte durante ogni tentativo, recuperandole dai cadaveri anziché essere offerte come opzioni fisse al completamento di una sezione. Tuttavia, a differenza dei roguelike più puri, il castello rimane una costante, non soggetto a generazione procedurale semi-casuale. Sarà fondamentale memorizzare le pattuglie nemiche in aree specifiche, anche se alcuni nemici ricorrenti potrebbero apparire in punti diversi per sorprendere il giocatore.
Le Ispirazioni dietro Jämmerdal Games
Olof Hagelin ha citato ispirazioni da classici del passato, come lo sparatutto magico in prima persona Hexen: Beyond Heretic e il gioco di ruolo dungeon crawler Eye of the Beholder. L’autore dell’articolo ha riportato che Hagelin ha dichiarato di aver tentato di “ricatturare quella sensazione di terrore ed eccitazione che provava quando giocava ai vecchi classici per la prima volta”. Il giornalista ha inoltre espresso il desiderio di esplorare ulteriormente i soulslike in prima persona, citando un’esperienza positiva con Valor Mortis, e l’apprezzamento per i giochi che riescono a rendere una location un vero “villain”.



