Fragmentary Order: Le mappe del nuovo sparatutto sci-fi saranno quattro volte più grandi di quelle di Tarkov
Nikita Buyanov, creatore e game director di Escape From Tarkov, ha rivelato che le mappe del suo prossimo sparatutto fantascientifico saranno “quattro o cinque volte più grandi di quelle di Tarkov”, evidenziando la portata impressionante del simulatore di combattimento su cui sta lavorando da circa 18 mesi. Secondo quanto riportato da PCGamesN, il nuovo titolo, denominato Fragmentary Order e sviluppato da uno studio emergente chiamato Rant Gaming Studios anziché da Battlestate, è stato annunciato tramite un trailer lo scorso 16 aprile, offrendo un primo assaggio di questo atteso titolo del genere FPS.
Buyanov ha dichiarato che, dopo aver dedicato dieci anni allo sviluppo di Escape From Tarkov, sentiva il bisogno di lavorare su qualcosa di nuovo. Pur mantenendo elementi che richiamano Tarkov, ha evitato di definirlo un “extraction shooter”, preferendo invece la definizione di “simulatore di combattimento”.
Intervistato da GamesBeat, Buyanov ha spiegato che Fragmentary Order, sviluppato con Unreal Engine di Epic Games anziché Unity, come Tarkov, presenterà aree di gioco “quattro o cinque volte più grandi delle mappe di Tarkov” e includerà veicoli per facilitare gli spostamenti. Riguardo alla presenza di mappe più piccole, pensate per combattimenti ravvicinati, il game director ha affermato: “Vedremo. Stiamo ancora pensando a come sarà. Ci saranno sicuramente luoghi più piccoli per avere più scontri [ravvicinati]”.
Considerando che alcune mappe di Tarkov possono estendersi per circa 800.000 metri quadrati, queste dimensioni rappresentano un passo avanti notevole; i giocatori potrebbero trovarsi a combattere su una scala mai vista prima nel titolo precedente.
Al momento, non è stata annunciata una data di uscita per Fragmentary Order. Tuttavia, è stato confermato che il gioco si trova nelle prime fasi di testing e che presto inizierà un closed alpha. La redazione di PCGamesN esprime grande attesa per il titolo, pur consapevoli che non sarà un’esperienza facile, soprattutto dopo che Buyanov ha rivelato l’intenzione di creare “l’esperienza più dolorosa, più impegnativa e più gratificante”.



