Una casa restaurata fra i vigneti in Cozy Builder, il gioco di costruzione di Pangea Game Studios

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Cozy Builder arriva il 14 ottobre con la creazione del personaggio

Tempo di lettura: 3 minuti

Cozy Builder esce il 14 ottobre, e al lancio ci sarà la creazione del personaggio

Cozy Builder arriva su Steam il 14 ottobre 2026. La data è stata annunciata il 4 settembre dalla PAX West di Seattle, con un comunicato che porta anche la conferma più attesa da chi ha provato la demo: al lancio si potrà creare il proprio personaggio.

A farlo è Pangea Game Studios, uno studio familiare dell’Oregon composto da due persone. A pubblicarlo è indie.io, l’etichetta di Freedom Games, che compare anche nella nota di copyright sulla scheda Steam.

Si parte da una casa rotta, non da un prato vuoto

La differenza rispetto agli altri giochi di costruzione sta nel punto di partenza. Quasi tutti mettono davanti al giocatore un terreno libero e gli danno gli strumenti. Qui c’è una valle danneggiata da un terremoto, con le case chiuse e le colline in abbandono, e il lavoro consiste nel rimetterle in piedi pezzo per pezzo.

Il sistema è modulare. Abbaini, archi, tetti a capanna, cupole, torrette panoramiche e pareti di vetro si incastrano fra loro, e lo studio consegna i componenti invece della casa finita. Il riferimento dichiarato è l’architettura delle zone vinicole di metà Novecento, quindi linee moderniste su una base rustica. Due giocatori che partono dalla stessa rovina finiscono con due edifici diversi, e non esiste una soluzione corretta.

La casa poi si abita davvero. Porte e stanze restano accessibili, gli interni si arredano come gli esterni, dagli scaffali della cucina all’edera sul muro, e le serre in vetro si collegano direttamente all’interno. È la parte che spiega il titolo: si costruisce per starci dentro, non per guardare il risultato da fuori.

La seconda metà del gioco è agricola. Dalle colline arrivano uva e olive, e chi si allontana a cercare trova erbe, fiori selvatici e piante rare. Il raccolto diventa vino, marmellate e conserve, da vendere agli abitanti della valle o da regalare. I soldi tornano nella casa: una serra, tende migliori, un altro scaffale di piante. Non ci sono combattimenti, non si può perdere e non c’è un orologio che corre.

Cosa dice la demo, e cosa costa

Il progetto non parte da zero in termini di riscontri. La demo è su Steam dal 30 marzo 2026, uscita durante una delle rassegne a tema di Valve. Ha raccolto 45 recensioni, positive all’84 per cento: un campione piccolo, che dice poco sulla qualità e parecchio sul fatto che qualcuno il gioco lo sta guardando da mesi.

Da lì arriva anche la novità annunciata alla fiera. La creazione del personaggio era la richiesta più insistente di chi aveva provato la demo, e lo studio l’ha messa in cantiere per il lancio. È il caso raro in cui una richiesta della comunità entra nel gioco prima dell’uscita, invece che un anno dopo dentro un aggiornamento.

La cooperativa è per due persone e c’è già nella demo, dal menu multigiocatore. Si può dividere la stessa casa o costruirsene una a testa nella stessa valle, ognuno con il proprio personaggio.

Due note pratiche prima di scaricare. La prima: il gioco è solo in inglese, interfaccia, audio e sottotitoli compresi, e per ora l’italiano non è annunciato. La seconda riguarda i requisiti, che per un gioco rilassante sono più esigenti di quanto ci si aspetti: sedici gigabyte di memoria come minimo, non come consigliato, con una scheda video di fascia media di dieci anni fa, una GeForce GTX 960. Chi ha un portatile da ufficio e cerca qualcosa di leggero farebbe bene a provare prima la demo.

Cinque settimane, non un’attesa

Fra l’annuncio e l’uscita passano cinque settimane, che per un gioco con una demo già in circolazione da sei mesi è una finestra stretta e non un rinvio mascherato. Lo studio ha usato quei sei mesi per raccogliere quello che mancava e aggiungerlo prima di vendere, che è il contrario di quello che succede di solito.

Il genere è pieno: di cozy game ne escono a decine, e per restare nell’ultimo anno basta pensare a quanto ci ha messo Witchbrook ad arrivare. Quello che qui è diverso è il vincolo: partire da una rovina invece che da un prato significa che il gioco ti dà un problema da risolvere prima di darti libertà. Se quel vincolo regge per venti ore, e non solo per le due della demo, Cozy Builder ha una ragione per esistere che ai suoi concorrenti manca.

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