La squadra giapponese Lucrezia trionfa nella Race to World First di FF14 Dawntrail
Secondo quanto riportato da PCGamesN, la competizione per il primato mondiale (Race to World First) nei raid savage di Final Fantasy XIV Dawntrail ha un campione indiscusso. Il team giapponese Lucrezia si è aggiudicato la vittoria finale nel tier Heavyweight Division dell’Arcadion, completando così una trilogia di successi in tutta la serie di raid dell’espansione. Il distacco dalla seconda squadra classificata è stato di oltre un’ora, un margine che lascia pochi dubbi sul risultato, nonostante i ripetuti problemi di disconnessione che hanno afflitto diverse formazioni nordamericane.
Un epilogo spettacolare per l’Arcadion
Il ciclo di raid savage della patch 7.4 si è rivelato una conclusione memorabile per l’Arcadion. Il tema ispirato al wrestling ha portato scontri unici nel MMORPG, dall’idol Honey B Lovely al gatto-mecha Howling Blade. Il tier finale, la Heavyweight Division, include persino un incontro con un personaggio che, secondo le stesse parole del gioco, è una dominatrix, sfatando l’idea che Dawntrail tratti i giocatori con troppa ingenuità. A completare il quadro, una coppia di fratelli surfisti che bombarda il gruppo con attacchi combinati di fuoco e acqua.
L’interrogativo più grande ruotava attorno alla fase finale della battaglia M12S, l’ultima della serie. In pieno stile FF14, dopo aver superato la prima parte dello scontro, il boss subisce una trasformazione drammatica. Per chi volesse evitare spoiler, è meglio saltare al paragrafo successivo. Il gigantesco Lindwyrm rinasce avvolto attorno a una figura umanoide in grado di generare cloni multipli. Questi cloni si legano poi a giocatori specifici per scatenare una varietà di attacchi letali.
Nonostante la complessità, Lucrezia è riuscita a decifrare le strategie necessarie per prevalere. Il momento clou della loro vittoria può essere rivisto nel video qui sopra, a partire dal minuto 4:33:00.
Drama e disconnessioni: un contorno inevitabile
La Race to World First raramente è priva di controversie, che in passato hanno spesso riguardato l’uso di plugin di terze parti, vietati dai termini di servizio di FF14. Questa volta, tuttavia, simili problemi dovrebbero essere assenti: tutte le squadre in lizza per il primo posto trasmettevano i loro tentativi in live streaming, e Lucrezia è una favorita di lungo corso con una reputazione solida. Si tratta semplicemente di un gruppo di giocatori estremamente abili, che sono riusciti a portare a termine l’impresa concedendosi solo una breve pausa di un paio d’ore per recuperare le energie.
Il vero elemento di disturbo, come accennato, sono state le disconnessioni, che hanno colpito in modo specifico giocatori e team in Nord America. Si tratta di un problema persistente dalla fine dello scorso anno; Square Enix ha più volte riconosciuto queste “difficoltà tecniche di rete causate da attacchi DDOS”, l’ultima delle quali in un comunicato di martedì 6 gennaio, in concomitanza con il rilascio dei raid savage.
Un risultato che sembra inappellabile
In definitiva, sebbene sia spiacevole vedere un tale problema continuare a tormentare i giocatori (i normali raider sono stati colpiti tanto quanto i partecipanti alla gara mondiale), è difficile immaginare che il risultato finale sarebbe stato diverso. Nelle competizioni di alto livello, la conoscenza delle meccaniche è spesso importante tanto quanto l’allenamento, ed è complicato nascondere i propri progressi quando le migliori squadre li mostrano in diretta su internet.
Al momento della stesura dell’articolo originale, più di due ore dopo la vittoria di Lucrezia, l’unica altra formazione ad aver completato l’impresa era Banana Codex, che lo ha fatto in modalità privata dopo aver interrotto le trasmissioni in streaming per la giornata. Con un trionfo così netto, risulta arduo mettere in discussione il titolo di Lucrezia come campione imbattuto dell’intero ciclo Arcadion.



