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Chivalry 2 Gratis su Epic Games Store: L’Ospite Fisso è Tornato (ed è ancora Imperdibile)

Tempo di lettura: 3 minuti

Siamo di nuovo in quel periodo dell’anno, o forse è solo un martedì qualunque nel 2026, ma il risultato non cambia: apri l’applicazione di Epic Games Store e lui è lì, a fissarti con l’elmo ammaccato e lo sguardo di chi sa di essere diventato l’ospite fisso più celebre del catalogo. Parlo ovviamente di Chivalry 2, il simulatore di “urla belliche e arti mozzati” di Torn Banner Studios, che oggi torna disponibile gratuitamente per la gioia di chiunque sia riuscito, per miracolo o per distrazione, a non riscattarlo nelle precedenti… quante? Quattro, cinque volte?

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Personalmente, ho perso il conto delle volte in cui questo titolo è passato dal “regalo della settimana” al “Vault segreto”. È diventato quasi un rito di passaggio per ogni nuovo account PC: prima ti registri, poi riscatti Chivalry 2, e solo dopo puoi considerarti un vero utente Epic. Ma sapete cosa vi dico? Nonostante l’ironia che circonda questa sua onnipresenza, ogni volta che vedo spuntare quella notifica, non posso fare a meno di sorridere. Perché, ammettiamolo, c’è qualcosa di catartico in un gioco che non si prende sul serio e che continua a rimpinguare i propri server di nuova “carne da macello”.

Chivalry 2 e l’Epic Games Store: un amore infinito (e ridondante)

C’è un certo déjà vu nel vedere Chivalry 2 di nuovo gratis. Ricordo quando uscì nel 2021: era una boccata d’aria fresca per chi cercava qualcosa di più caciarone rispetto alla precisione chirurgica (e a tratti frustrante) di Mordhau. Oggi, nel 2026, il gioco è maturato, ha ricevuto decine di mappe e aggiornamenti, ma la strategia di Epic sembra chiara: mantenere la popolazione dei server ai massimi storici regalando il titolo a ondate cicliche.

Non voglio essere troppo sarcastico, dopotutto regalare un gioco di questa caratura è sempre un bene, ma inizio a sospettare che Swen Vincke e Tim Sweeney abbiano una scommessa in corso su chi riesce a far possedere più copie dello stesso gioco alla popolazione mondiale. Se non lo avete ancora in libreria, probabilmente stavate vivendo in un eremo senza connessione internet negli ultimi tre anni, ma ehi, la buona notizia è che il vostro momento è finalmente arrivato.

Perché, nonostante tutto, dovresti scaricarlo (ancora)

Se superiamo il fatto che è più comune del raffreddore in inverno, resta una domanda fondamentale: vale la pena giocarci? La risposta breve è un fragoroso “SÌ”, urlato premendo convulsamente il tasto C (quello dedicato alle grida, la mia funzione preferita in assoluto). Chivalry 2 riesce a bilanciare quel senso di epicità da film di Ridley Scott con l’assurdità di un corto dei Monty Python.

Non è solo una questione di multiplayer slasher; è l’atmosfera che si respira nelle partite da 64 giocatori. Vedere una carica di cavalieri che si schianta contro una linea di picchieri mentre qualcuno, in fondo, sta cercando di uccidere un nemico lanciandogli contro un cavolo o un pollo infuocato, è un’esperienza che ogni videogiocatore dovrebbe provare almeno una volta. Devo ammettere che, nonostante abbia passato anni su RPG tattici ben più ragionati, tornare qui per una mezz’ora di puro caos è il mio “guilty pleasure” preferito.

L’arte di perdere la testa: meccaniche e caos medievale

Sotto la superficie di urla e sangue, c’è un sistema di combattimento che non ha perso un briciolo del suo smalto. Non è il classico “clicca e spera”; qui il tempismo è tutto. La gestione delle parate, le finte e la capacità di trascinare il colpo (il famoso dragging) separano i veterani dai novellini che verranno inevitabilmente decapitati nei primi cinque minuti.

  • Assedi Multistadio: Le mappe sono vere e proprie narrazioni belliche, dove si passa dal proteggere gli arieti al saccheggiare villaggi fino all’uccisione del sovrano nemico.
  • Cross-play totale: Che i vostri amici siano su console o PC, la carneficina non conosce confini, il che è essenziale per un titolo che punta tutto sulla massa critica di giocatori.
  • Personalizzazione: Poter scegliere ogni singolo pezzo di armatura e sentirsi un cavaliere splendente (prima di finire ricoperti di fango) aggiunge quel tocco di progressione che non guasta mai.

Certo, ogni tanto il matchmaking fa ancora le bizze e qualche collisione sembra decisa dal caso più che dalla fisica, ma nel caos di una battaglia campale sono dettagli che passano in secondo piano. Mi ha colpito particolarmente come, a distanza di anni, la community sia rimasta attiva e tutto sommato meno tossica di quanto ci si aspetterebbe da un gioco dove ci si può letteralmente fare a pezzi.

Conclusioni: meglio un cavaliere gratis che niente

In conclusione, se avete già Chivalry 2, ignorate pure questo articolo e tornate a lucidare la vostra alabarda. Ma se fate parte di quella ristrettissima elite che ancora non lo possiede, correte sull’Epic Games Store prima che l’offerta scada (o prima che lo regalino di nuovo tra sei mesi). È un gioco onesto, divertente e incredibilmente soddisfacente nel suo essere brutale.

Non posso fare a meno di pensare che, in un’industria sempre più focalizzata su Battle Royale e microtransazioni aggressive, un titolo che ti permette di divertirti semplicemente agitando una spada virtuale sia un piccolo tesoro da preservare. Anche se questo tesoro ce lo hanno infilato in tasca così tante volte che ormai abbiamo i pantaloni bucati.

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