Time to climb a weird mountain in Cairn, the windy backpacking odyssey from the creators of Haven and Furi

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Cairn: perché l’arrampicata nel nuovo gioco è una sfida epica da superare

Tempo di lettura: 2 minuti

Un’ascesa malinconica: Cairn, il nuovo viaggio di arrampicata dai creatori di Haven

Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, gli ultimi anni hanno visto un inarrestabile fenomeno nel panorama videoludico: il proliferare dei cosiddetti “climbing sim”. Questa nicchia ha saputo esplorare una vasta gamma di emozioni, dalla malinconica meraviglia di Jusant alla solitudine selvaggia di Lorn’s Lure, e ancora dalla comica cameratismo di Peak alla frustrante fatica dei vari “simulatori di Sisifo”. Un’ondata che non ha risparmiato neppure titoli di successo come Celeste e Getting Over It.

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In questo panorama variegato, Cairn si posiziona su un registro più riflessivo e solenne. Il gioco, sviluppato da The Game Bakers (lo studio dietro l’RPG romantico Haven e l’intenso boss-rush di Furi), è uscito oggi su Steam. Racconta la storia di una donna dalle gambe bendate, accompagnata da un robottino strisciante, intenzionata a raggiungere la vetta di una montagna misteriosa. Il viaggio prevede la scelta tra diversi percorsi e una gestione attenta dell’inventario dello zaino, suggerendo che la meta finale nasconda molto più di semplici capre, neve e tende di altri scalatori.

Le impressioni dalla demo

Una demo di Cairn era già disponibile lo scorso dicembre. In quell’occasione, un giornalista della testata aveva notato come le animazioni delle gambe del personaggio suscitassero in lui “emozioni strane”, ma riconosceva il fascino dell’approccio del gioco. Al contrario dei fluidi e automatizzati sistemi di arrampicata resi popolari da titoli come Assassin’s Creed, Cairn sembra puntare su un’esperienza più tattile e ponderata.

Nel descrivere la demo, il giornalista sottolineava l’assenza di “animate contestuali e restrittive” a favore di una meccanica che richiede al giocatore di pensare attentamente a postura, sforzo e bilanciamento durante la scalata. Ogni parete, si legge nella descrizione su Steam, “sembra una battaglia contro un boss”, trasformando l’ascesa in una sfida metodica e gratificante.

 

Una firma creativa in continua evoluzione

Con Cairn, The Game Bakers conferma la propria propensione a cambiare radicalmente genere tra un progetto e l’altro. Dopo l’azione frenetica di Furi e le dinamiche relazionali di Haven, lo studio si cimenta dunque in un’avventura contemplativa e fisicamente impegnativa, continuando anche la tradizione del titolo meno conosciuto Squids Odyssey, un gioco di strategia a turni con tematiche ambientaliste. La domanda che sorge spontanea leggendo l’articolo è: quale sarà la prossima, improbabile, combinazione di generi che lo studio francese deciderà di “cuocere” per il suo pubblico?

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