How Devolver's focus on "small, creative, unique, risk-taking titles" paid off with the million-selling Ball x Pit

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Ball x Pit: Il successo milionario conferma la forza della strategia di Devolver Digital

Tempo di lettura: 4 minuti

Il successo da un milione di copie di Ball x Pit e la strategia di Devolver Digital

Secondo quanto riportato da GamesIndustry.biz, l’indipendente sviluppatore Kenny Sun, autore del roguelite in stile Arkanoid Ball x Pit, ha raggiunto l’impressionante traguardo di un milione di copie vendute nel suo primo mese sul mercato. Nonostante il successo strabiliante, Sun mantiene un atteggiamento distaccato, concentrato su nuovi progetti.

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La reazione “laconica” del creatore

Nigel Lowrie, co-fondatore e responsabile marketing di Devolver Digital, l’editore del gioco, descrive la reazione di Sun come tipicamente laconica. La redazione ha segnalato che, nonostante le continue buone notizie su vendite, accoglienza critica e video virali di influencer, Sun risponde con un semplice “Cool”, per poi tornare immediatamente al lavoro. Internamente, Devolver scherza sulla difficoltà di stimolare eccessivamente Sun, dato il suo incessante ritmo di produzione. Tre nuovi aggiornamenti per Ball x Pit sono già previsti per il prossimo anno, a dimostrazione della sua incredibile produttività.

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Dalla genesi al successo inaspettato

Il progetto di Ball x Pit ha avuto inizio quattro anni fa come un’iniziativa nel fine settimana, mentre Sun lavorava come programmatore presso Terrible Toybox su Return to Monkey Island, anch’esso pubblicato da Devolver. L’ispirazione iniziale è venuta da un gioco mobile chiamato PunBall, dal quale Sun ha preso l’idea centrale di sparare sfere contro blocchi, eliminando però gli elementi free-to-play che non gradiva.

Dopo aver sviluppato il prototipo, Sun ha presentato Ball x Pit a diversi editori. Era la terza volta che si avvicinava a Devolver, dopo Circa Infinity e Mr Sun’s Hatbox, giochi che furono pubblicati rispettivamente da Sun stesso e da Raw Fury. Questa volta, Devolver ha deciso di scommettere su Ball x Pit.

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Lowrie ha sottolineato che Devolver ha sempre riconosciuto il talento di Sun, ma la loro politica è supportare gli sviluppatori solo quando possono effettivamente contribuire a rendere un progetto più grande. Con Ball x Pit, la validazione è arrivata inequivocabilmente grazie al successo della demo durante lo Steam Next Fest.

Nonostante ciò, le aspettative iniziali di Devolver erano “ottimisticamente conservative”, prevedendo circa 300.000 copie vendute nel primo anno. Sorprendentemente, il gioco ha raggiunto questo traguardo nei primi cinque giorni, superando di oltre tre volte le stime iniziali. Lowrie ha notato che, sebbene le 250.000 wishlist iniziali fossero un buon segnale, non preannunciavano un successo da milioni di copie in così poco tempo. Il vero motore del successo è stato il passaparola tra influencer, stampa e partner, che ha amplificato la ricezione positiva del gioco. Questo caso dimostra ancora una volta come le wishlist non siano sempre il miglior indicatore di successo.

Il gameplay coinvolgente che rispetta il tempo del giocatore

Lowrie ritiene che parte del successo di Ball x Pit derivi dalla sua capacità di rispettare il tempo del giocatore. Il ciclo di gioco che alterna azione di combattimento a progressione di costruzione della base è sì già visto, ma il gioco offre costantemente ricompense e presenta un gameplay intrinsecamente divertente.

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Questo approccio è paragonabile a quello di giochi come Cult of the Lamb e Vampire Survivors, che mantengono il giocatore impegnato con un flusso continuo di novità e ricompense, evitando il mero “grinding”. La vasta gamma di personaggi, edifici e combinazioni di palle sbloccabili contribuisce a questo senso di gratificazione costante.

Il ritorno alle origini di Devolver Digital

All’inizio dell’anno, Devolver ha annunciato agli azionisti una riduzione degli investimenti nei giochi indie di terze parti. Se nel 2022 l’investimento medio era di 2,99 milioni di dollari, si prevede che scenderà a 1,73 milioni nel 2025 e a 1,04 milioni nel 2026. Questo trend non è isolato, con altri editori come 11-Bit Studios che hanno dichiarato di puntare su “titoli più piccoli e agili” con costi di produzione inferiori.

Lowrie vede questa mossa come un ritorno alle radici di Devolver, e il successo di Ball x Pit ne è una chiara conferma.

“Abbiamo ottenuto i maggiori successi e i migliori risultati con titoli di portata più piccola,” spiega Lowrie. “C’è meno investimento in gioco, quindi possiamo fare cose un po’ più fuori dagli schemi. C’è meno rischio, sia per noi che per lo sviluppatore. Spesso il nostro punto di forza è trovare titoli davvero piccoli, creativi, unici e rischiosi che magari non rientrano nella scatola più tradizionale, e portarli alla ribalta.”

L’obiettivo di Devolver è continuare a scovare giochi più piccoli. Lowrie sottolinea che, oltre all’aspetto economico, i giochi più piccoli tendono ad avere visioni più creative e maggiore flessibilità nel design, consentendo agli sviluppatori di sperimentare e adattarsi rapidamente. Ball x Pit è, in questo senso, una testimonianza di questa strategia vincente.

La spinta creativa oltre il successo

Nonostante il successo milionario, Kenny Sun rimane sereno. Molti sviluppatori indie sognerebbero di raggiungere una frazione di questi numeri. Interrogato su cosa lo spinga a creare giochi, al di là del successo, Sun ammette: “A questo punto, lo faccio da così tanto tempo che non so se potrei fare qualcos’altro. Ma credo che gran parte della gioia derivi dall’avere un’idea e poi vederla prendere forma.”

“Quando tutto si unisce, è una sensazione davvero straordinaria,” conclude Sun, rivelando la pura passione che alimenta il suo instancabile spirito creativo.

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