Il teaser di Luminous Nights è il primo video ufficiale di un gioco che non fa mistero da dove arriva: l’action RPG dello sviluppatore indipendente Yahya Danboos dichiara apertamente di guardare ai primi due Kingdom Hearts su PlayStation 2, e per descriversi usa un’etichetta che si è inventato da solo, HeartsLike. Il video è uscito il 23 settembre 2026; il gioco è atteso su Steam nel 2027.
Noor City, la città che non vede l’alba
Il protagonista è Faris, un ragazzino di quattordici anni che da una città moderna finisce dentro Noor City, un posto intrappolato sotto una notte senza fine. A governarla c’è il Re Mascherato, e per le strade girano gli Afreet, creature nate dall’oscurità che nel materiale ufficiale vengono dai jinn del folklore arabo. Faris cerca il modo di tornare a casa e, strada facendo, la ragione per cui su quella città il sole non sorge più.
L’ambientazione è il pezzo che distingue il gioco dal modello che dichiara: niente mondi Disney, ma bazar illuminati dalle lanterne, tetti da attraversare, rovine, palazzi e vicoli costruiti a partire da Le mille e una notte. Accanto a Faris c’è Sahar, la fata che lo accompagna nel viaggio e lo sostiene con la magia. Intorno c’è un gruppo di personaggi secondari che vivono nella città e a cui si può dare una mano.
Il combattimento prende dal secondo capitolo, l’esplorazione dal primo
Luminous Nights divide le sue eredità in modo netto. L’esplorazione e le acrobazie tridimensionali guardano al primo Kingdom Hearts, con i salti e le arrampicate fra i tetti; il combattimento guarda al secondo, quindi attacchi in serie, combo aeree, parate, schivate e contrattacchi in tempo reale. La magia funziona da contorno tattico: Fulmine e Ghiaccio per colpire, Tornado per sollevare i nemici in aria, Deflect per proteggersi, la cura per rimettersi in piedi e Flare come colpo pesante. Man mano che si avanza si sbloccano abilità e armi nuove.
Sulla scheda Steam il gioco è fissato al 2027, con sette lingue dichiarate, italiano compreso per interfaccia e sottotitoli, e c’è anche un playtest a cui si può chiedere di partecipare.
Il dibattito su omaggio e copia è già successo, in estate
Il teaser arriva dopo un episodio che ha fatto molto più rumore del teaser stesso. Nell’estate 2026 Danboos ha pubblicato su X una clip di gioco diventata virale: al 4 agosto la testata spagnola Vida Extra ne contava nove milioni di visualizzazioni. La discussione si è spaccata fra chi trovava il progetto un omaggio riuscito e chi lo considerava troppo vicino alla serie di Square Enix, dalle inquadrature ai ritratti dei personaggi fino al menu di combattimento con Attacco, Magia e Oggetti.
Lo sviluppatore non ha mai nascosto il riferimento, tanto che l’etichetta HeartsLike se l’è messa in casa da solo, e nel tweet diventato virale scriveva di stare facendo il gioco che aveva sempre voluto giocare. La distinzione che conta, e che il teaser non basta a sciogliere, è fra un gioco che riproduce l’aspetto di Kingdom Hearts e uno che ne riproduce il funzionamento: la sensazione del salto, la lettura delle combo aeree, il ritmo con cui i nemici lasciano aperture. Sono cose che si giudicano con il pad in mano, e finora nessuno fuori dallo studio lo ha avuto per un tempo lungo.
Chi è Yahya Danboos
Danboos è uno sviluppatore arabo che vive a Tokyo e lavora nel settore da più di dieci anni. Su Luminous Nights è praticamente solo, e il gioco si porta dietro quattro anni di lavorazione prima di essere mostrato, sempre secondo Vida Extra. Il progetto è già stato in pubblico un paio di volte: selezione ufficiale di BitSummit nel 2024, la vetrina di Indie Quest nel 2025. Sul sito ufficiale c’è anche una pagina Kickstarter collegata, pensata per portare il gioco fino in fondo, e un fascicolo stampa con i materiali ufficiali.
I requisiti dichiarati raccontano la taglia del progetto meglio di qualsiasi comunicato: come minimo una GeForce GTX 660 e sei gigabyte di memoria, mezzo giga di spazio su disco. Non è un gioco costruito per mettere sotto sforzo una macchina da gioco moderna, è un gioco costruito per girare su quello che la gente ha già.
Restano fuori dal conto le cose che di solito decidono la sorte di un progetto così: non c’è un prezzo, non c’è un mese dentro il 2027, non c’è una demo pubblica e non si sa quanto duri il gioco. Per ora c’è un teaser, una pagina su cui mettersi in lista e un dibattito che il teaser ha riacceso senza risolvere.


