Il seguito di Lies of P si chiamerà Wonders of O? Il sospetto da un marchio depositato da Neowiz

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Wonders of O è il nome di un marchio che Neowiz, l’editore sudcoreano di Lies of P, ha depositato presso l’EUIPO, l’ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. Secondo la maggior parte delle testate la domanda è del 10 settembre 2026, mentre Nintendo Wire indica il 9. Neowiz non ha detto a cosa serva, ma il nome ha fatto pensare subito al seguito di Lies of P, e a un ambiente ispirato al Mago di Oz.

Il deposito è stato notato dagli utenti e rilanciato su X da diversi account, fra cui shinobi602, come ricostruisce TwistedVoxel. La scheda risulta ancora in esame: il marchio, quindi, non è stato registrato.

Cosa dice il deposito

La scheda EUIPO non descrive il prodotto, ma elenca le categorie che il marchio deve coprire. Secondo TwistedVoxel sono due. La classe 9 comprende software per videogiochi, giochi scaricabili, giochi per dispositivi mobili, dischi e cartucce. La classe 41 va oltre il gioco: servizi di intrattenimento online, competizioni, pubblicazioni elettroniche, fumetti e cartoni animati.

Le categorie, da sole, non dimostrano nulla. GamesRadar+ fa notare che coincidono con quelle del marchio Lies of P depositato nel 2022, e sono le voci che gli editori usano di solito per coprire un gioco e i prodotti collegati. Il nome è l’unico vero indizio.

Perché si pensa al Mago di Oz

Lies of P è un soulslike, cioè un gioco d’azione molto impegnativo sul modello di Dark Souls, che rilegge in chiave cupa la storia di Pinocchio, ambientandola nella città di Krat. Per il pubblico italiano il legame è diretto: la fiaba di partenza è quella di Carlo Collodi. Il titolo gioca con la lettera P, e Wonders of O ripete lo stesso schema con una O.

Il collegamento con Oz viene dal finale del primo gioco, e da qui in poi ci sono anticipazioni. Come racconta VGC, nella scena dopo i titoli di coda l’alchimista Paracelso dice di voler tornare a Krat per cercare Dorothy, che definisce un’altra chiave. Poco dopo si vede un personaggio che batte tre volte i tacchi, come fa Dorothy nel Mago di Oz.

Resta un’ipotesi. Neowiz non ha collegato il marchio a Lies of P, e un nome depositato non equivale a un titolo annunciato. Anche la classe 41, con fumetti e cartoni animati, va letta con cautela: per ora è una voce in un elenco, non un progetto.

Cosa si sa del seguito

Che un seguito di Lies of P sia in lavorazione è noto da tempo. Ad agosto avevamo raccontato il documentario in cui il director Choi Ji-won e la squadra di NOUGH Studio, il nuovo nome dello studio interno di Neowiz che ha sviluppato il primo capitolo, parlano della pressione di fare meglio del primo gioco. VGC ricorda di averne scritto già nel 2025, nella prova di Overture, dove il contenuto aggiuntivo veniva descritto come un intermezzo fra i due capitoli. Secondo PlayStation Universe, Neowiz aveva già detto ai propri azionisti che il seguito era entrato in piena produzione.

Lies of P è uscito il 18 settembre 2023 su PC, Mac, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X|S, e la versione per Switch 2 è arrivata il 6 agosto 2026, secondo TwistedVoxel. Nel giugno 2025 era uscito anche il contenuto aggiuntivo Overture, secondo Gameranx, che fa notare come il testo del nuovo marchio sia identico a quello di Lies of P.

A maggio lo studio era finito in un altro discorso: un annuncio di lavoro cercava una figura capace di unire la creatività degli artisti alla produttività dell’intelligenza artificiale, come avevamo raccontato parlando di Round8 e l’IA. Neowiz non ha chiarito se e come gli strumenti di intelligenza artificiale generativa entreranno nella produzione del seguito.

Cosa non si sa

Non ci sono un annuncio, un trailer, piattaforme o una finestra di uscita. Non è nemmeno confermato che Wonders of O sia un gioco e non un altro prodotto legato alla serie, anche se la classe 9 lo rende l’ipotesi più probabile. Il deposito arriva a una settimana dal Tokyo Game Show, in programma dal 17 al 21 settembre: è la prossima vetrina in cui un editore sudcoreano come Neowiz potrebbe parlare dei suoi progetti, ma finora non c’è nessuna conferma di una presenza del seguito.

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