Onimusha: Way of the Sword supera i due milioni di wishlist, un quinto di quanto la serie ha venduto in vent’anni

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Onimusha: Way of the Sword ha superato i due milioni di aggiunte alla lista dei desideri su tutte le piattaforme. Lo ha annunciato Capcom sui canali ufficiali del gioco a due settimane dall’uscita, fissata per il 4 settembre 2026, tre settimane prima di quanto previsto in origine. È un numero che, per una serie ferma da vent’anni, va letto accanto a un altro: le vendite complessive di tutti i capitoli precedenti.

Due milioni contro nove

Dal primo Onimusha del 2001 a oggi la serie ha venduto circa 9,1 milioni di copie in totale. I due milioni di liste dei desideri annunciati adesso valgono quindi più di un quinto di quel totale storico, e riguardano un gioco che non è ancora uscito.

La cautela d’obbligo è che le liste dei desideri non sono vendite. Servono a misurare l’interesse, non l’intenzione di spendere, e la quota di chi poi compra davvero varia moltissimo da gioco a gioco: molti aspettano gli sconti, altri hanno aggiunto il titolo mesi fa e se ne sono dimenticati. Capcom stessa non pubblica questi dati per i propri giochi in modo sistematico, il che rende il confronto con altri titoli della casa impossibile da fare con precisione. Vale anche la pena notare che il dato riguarda tutte le piattaforme messe insieme, non il solo Steam, dove di solito le liste dei desideri si contano e si confrontano.

Cosa c’è dietro il numero

Il gioco esce su PlayStation 5, Xbox Series X e S, Nintendo Switch 2 e PC, a 69,99 dollari nell’edizione standard. È stato annunciato nel dicembre 2024 ed è il primo capitolo principale della serie in oltre vent’anni. Si gioca nei panni di Miyamoto Musashi, il cui volto riprende quello dell’attore Toshirō Mifune, nella Kyoto di inizio periodo Edo. Restano gli elementi storici della serie, dal Guanto Oni all’assorbimento delle anime, mentre il combattimento è costruito su parate, contrattacchi e duelli.

Capcom ha anche anticipato la data di uscita dal 25 settembre al 4 dello stesso mese, una mossa insolita in un settore dove i giochi si spostano quasi sempre in avanti. Una demo gratuita è disponibile da giugno su tutte le piattaforme e ha superato il milione di download: chi conserva il salvataggio riceve un oggetto nel gioco completo. Per PC esiste anche uno strumento separato che misura le prestazioni del proprio computer.

L’anno di Capcom

Il contesto aiuta a capire perché l’azienda pubblicizzi il dato. Il 2026 è già stato un anno pieno per Capcom, con Resident Evil Requiem, Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflections e Pragmata: Onimusha è il quarto titolo importante in dodici mesi. Un numero grosso a due settimane dal lancio serve anche a segnalare agli osservatori che la serie riportata in vita non è un progetto di nicchia.

Il sito ha seguito il gioco per tutta l’estate: Capcom ha spiegato che non è né un soulslike né un open world, ha rimosso i minigiochi storici e i vecchi enigmi con le scatole da spostare, e ha aggiunto un sistema di smembramento dinamico costruito sul RE Engine.

Il vero test arriva il 4 settembre

Il problema del gioco è il calendario. Il 4 settembre cade dentro l’autunno più affollato degli ultimi anni, quello che il sito aveva già raccontato come una fuga da GTA 6: un gioco grosso a settimana fino a fine ottobre, poi il vuoto. È la ragione per cui la conversione da lista dei desideri a vendita, in questo caso, rischia di essere più bassa della media, perché a parità di interesse il portafoglio del singolo giocatore resta quello.

Le prime prove hanno descritto duelli difficili e un ritmo lento e cinematografico, con paragoni ricorrenti a Sekiro: Shadows Die Twice, e la demo ha raccolto critiche sul lato tecnico rispetto a Resident Evil Requiem. Va detto che quelle critiche riguardano una versione di prova diffusa tre mesi prima dell’uscita, non il gioco finito, e che Capcom ha pubblicato aggiornamenti da allora.

Il gioco arriva anche in un momento in cui la questione dell’edizione fisica pesa più del solito sul pubblico PlayStation, dopo l’annuncio con cui Sony ha fissato a gennaio 2028 la fine dei dischi per i nuovi giochi. Se Onimusha converte davvero quei due milioni, o se resta un titolo molto desiderato e poco comprato, si saprà nella prima settimana di settembre.

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