Nintendo ha presentato sette notifiche DMCA (la legge statunitense sul copyright digitale) a GitHub il 17 agosto, ottenendo la rimozione di 401 repository legati a emulatori di Switch. La cifra, riportata per prima da TorrentFreak il 21 agosto, è la più grande ondata di rimozioni di Nintendo dal 2024.
Dove ha colpito la scure
Il grosso del danno è caduto su Suyu, l’erede più popolare di Yuzu dopo il crollo di quest’ultimo: la sua rete di fork aveva superato i cento repository, e GitHub ha quindi processato la notifica sull’intero network, 311 repository su 401. Le altre sei notifiche coprono un ventaglio più piccolo: 29 repository di Skyline, emulatore Android indipendente il cui team ha smesso di svilupparlo nel 2023, poi MonoNX e diversi fork minori di Yuzu, alcuni con solo una manciata di copie.
Chi visita uno dei repository colpiti trova un avviso di rimozione con link diretto alla notifica di Nintendo, oppure un semplice errore 404, segno che in alcuni casi lo sviluppatore ha tolto il codice di sua iniziativa dopo essere stato avvisato.
L’argomento legale, e la sua base traballante
Nintendo sostiene che questi emulatori usino copie non autorizzate delle proprie chiavi crittografiche (prod.keys) per decifrare i giochi Switch, aggirando così le misure tecnologiche di protezione previste dal DMCA. Per sostenere l’argomento, ogni notifica cita due precedenti giudiziari: l’accordo del 2024 da 2,4 milioni di dollari con Tropic Haze, la società dietro Yuzu, e la causa contro lo streamer Jesse Keighin. Keighin è stato condannato a pagare 17.500 dollari nell’ottobre 2025, dopo che un tribunale del Colorado aveva emesso una sentenza in contumacia perché l’imputato aveva smesso di rispondere e distrutto le prove.
Il dettaglio che TorrentFreak sottolinea è che in nessuno dei due casi un giudice ha mai esaminato nel merito la questione della circonvenzione: uno è finito in accordo stragiudiziale, l’altro per assenza dell’imputato. GitHub, dal canto suo, dichiara di valutare con attenzione le rivendicazioni di circonvenzione e di propendere per lo sviluppatore quando la fondatezza non è chiara. In pratica, però, il precedente Yuzu ha reso le notifiche di Nintendo quasi una formalità.
Codice morto che continua a resuscitare
Il caso più curioso della lista è proprio Skyline. I suoi sviluppatori avevano chiuso il progetto volontariamente nel 2023, ma il codice open source è rimasto online, tenuto in vita da volontari per tre anni fino alla rimozione del 17 agosto 2026. È lo stesso destino di Yuzu, smantellato da Nintendo nel 2024 (con oltre 8.500 repository cancellati in un colpo solo a maggio di quell’anno, poi una seconda ondata a febbraio 2026). Yuzu viene tuttora rimpiazzato da nuovi fork ogni volta che i vecchi vengono colpiti. Per Nintendo, cancellare i repository è la parte facile: tenerli offline, molto meno.


