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Stars Reach è l’MMO dove puoi deviare un fiume, fondere il ferro e inondare una città per sbaglio

Tempo di lettura: 2 minuti

Puoi letteralmente deviare un fiume nel deserto e farlo fiorire, dice il lead di Star Wars Galaxies del suo nuovo MMO sandbox Stars Reach

L’annuncio di Stars Reach ha immediatamente catalizzato l’attenzione degli appassionati di sandbox MMO, e per una ragione ben precisa: il game director del progetto è Raph Koster, la mente dietro il leggendario Star Wars Galaxies. In una recente intervista concessa a Rock Paper Shotgun, Koster ha illustrato la portata delle ambizioni di questo nuovo universo persistente, descrivendo un livello di interazione ambientale che promette di ridefinire il genere.

Un ecosistema completamente malleabile

L’elemento che più di ogni altro sta facendo discutere la community è la simulazione fisica e biologica del mondo di gioco. Non si tratta di un semplice scenario statico, ma di un vero e proprio ecosistema con cui i giocatori possono interagire in modo distruttivo e costruttivo. Koster ha fatto un esempio tanto semplice quanto dirompente: sarà possibile alterare radicalmente la geografia di un pianeta.

“Si può letteralmente deviare un fiume in un deserto e farlo fiorire”, ha spiegato il game director. Questa affermazione non è un’iperbole, ma la diretta conseguenza di un motore di gioco che simula il flusso dell’acqua, la composizione del terreno e la propagazione della flora. Se un giocatore scava un canale o modifica il terreno, il corso d’acqua risponderà fisicamente, trasformando un’area arida in una zona fertile, con tutta la vegetazione che ne consegue.

La filosofia sandbox ai massimi livelli

Per Raph Koster, Stars Reach rappresenta il coronamento di una filosofia di design che aveva già provato a implementare in Star Wars Galaxies, sebbene con i limiti tecnologici di vent’anni fa. All’epoca, il tentativo di creare un mondo vivo e reagente si scontrava con hardware e connessioni meno performanti. Oggi, il team di Playable Worlds sta costruendo un’infrastruttura che promette di gestire migliaia di giocatori contemporaneamente, ognuno con la capacità di lasciare un segno permanente e visibile sul mondo.

L’idea è quella di un simulatore di civiltà su scala galattica. I giocatori non saranno semplici eroi in cerca di loot, ma agenti attivi in un’economia complessa. Potranno esplorare diversi pianeti, ognuno con il proprio bioma, clima e risorse, e modificarli in modo così profondo da alterare le condizioni di vita per tutti gli altri utenti. La costruzione di insediamenti non sarà solo estetica, ma funzionale alla sopravvivenza e allo sfruttamento delle risorse naturali circostanti.

Cosa aspettarsi dal futuro del progetto

Al momento, Stars Reach non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma il team ha confermato che sono in corso i primi test pre-alpha. L’obiettivo dichiarato è quello di rilasciare la prima versione giocabile al pubblico nel corso del 2025, con un lancio previsto inizialmente su PC. La promessa è quella di un mondo fantascientifico dove la creatività e la collaborazione (o la competizione) dei giocatori detteranno le regole della società virtuale, un passo avanti significativo rispetto alla staticità di molti MMO moderni.

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